Menopausa precoce, ecco i sintomi più significativi da non sottovalutare


 

Le vampate, disturbo e tormento di tante donne negli anni intorno alla menopausa, potrebbero rappresentare un importante campanello d’allarme per la salute del cuore. Secondo uno studio presentato al congresso dell’American college of cardiology, se le vampate compaiono intorno ai 40 anni potrebbe esserci qualcosa che non va a livello dei vasi. Lo studio ha interessato 189 donne, intorno o subito dopo la menopausa, nelle quali è stata valutata la relazione tra la presenza di vampate e la capacità di dilatazione dei vasi arteriosi.

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Lo studio ha dimostrato che più frequenti erano le vampate durante le 24 ore, peggiore era la capacità di dilatarsi delle arterie; ma questa correlazione è risultata evidente solo nelle donne più giovani, quelle con meno di 52 anni, mentre era assente nelle donne di età superiore. Importante nel definire le vampate come fattore di rischio cardiovascolare, è risultato il loro numero nelle 24 ore. Le cinquantenni che presentavano 10 o più vampate al giorno, presentavano una capacità di vasodilatazione dimezzata rispetto alle altre. Il problema è relativo a una disfunzione endoteliale, cioè un malfunzionamento del rivestimento interno di un vaso arterioso. “La funzione endoteliale – commenta l’autrice dello studio Rebecca C. Thurston, docente di psichiatria, psicologia ed epidemiologia dell’Università di Pittsburgh – è un parametro molto importante per la salute dei vasi ed è spesso la prima cosa a deteriorarsi nel processo che porta all’aterosclerosi; per questo è considerato un marcatore precoce di rischio cardiovascolare”.

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