Sette cose da tenere presenti per mangiare una buona pizza


Nella sua spiazzante semplicità (tranne varianti mostruosamente arzigololate) sembrava l’ alimento sano per eccellenza. E invece, complici anche alcune inchieste televisive, ora si scopre che anche la pizza può riservare brutte sorprese. Come gustarsela in santa pace? Intanto seguendo otto semplici consigli (continua dopo la foto)








1) É surgelata?
Molte pizzerie utilizzano pasta surgelata come base per le loro preparazioni, che è certo hanno una resa diversa rispetto alle pagnottelle fresche di frina, acqua e lievito. Per legge, se è così, dovrebbe essere scritto sul menù

2) Non la solita farina
Le farina di tipo zero e doppio zero la fanno da padrone sul mercato, nche perchè hanno più glutine che le rende particolarmente adatte ad essere impastate. Le numerose raffinazioni alle quali vengono sottoposte le privano però di nutrienti: perchè non  provare anche le loro tante sorelle, a cominciare da quella integrale?

3) Pomodori e mozzarelle non sono tutti uguali
Sulla vostra maghertita c’è vera mozzarella? E che mozzarella è? Pure per il pomodoro: sicuri che non conti la varietà e dove è stato raccolto? Dovrebbe essere superfluo dirlo, ma quando si siede in pizzeria qualcuno sembra dimenticare che è la qualità degli ingredienti a rendere buono quello che si mangia. (continua dopo la foto)





4) Bruciacchiato? No, grazie
Non dovete essere voi a scrostare dall pizza le parti bruciacchiate e non pensate di mangiarvele, anche se vi sembrano dare un pizzico di gusto in più: fanno male. Quel nero è ciò che rimane di farina e altri ingredienti bruciati sul fondo di un forno pulito male.

5) Diffidate della “pizza affumicata”
Un forno a legna pieno di fumo nero non fa bene nè alla pizza, nè alla vostra salute. A cuocere non è  certo il fumo, ma la temperatura e deve essere sempre quella giusta, per questo motivo il forno va acceso prima che inizino le ordinazioni.

6) Occhio all’olio
Ci sono pizzerie che  usano l’olio di oliva, altre che preferiscono quelli, meno costosi, di semi. Può essere  una questione di gusti, ma questo punto è meglio scegliere: ftevi portare al tavolo l’olio che preferite e conditevi da soli la vostra pizza.

7)Vera Pizza Napoletana?
L’adesione della pizzeria al disciplinare stilato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana dovrebbe essere una garanzia di qualità. Meglio però tenere comunque gli occhi aperti e verificare se quelle regole vengono seguite scrupolosamente.


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