Lui dice: “Per me non è un problema”. A cosa si riferisce? Ma quante dita ha nelle mani! E provate ad indovinare quante ne ha nei piedi. Sembra impossibile, ma è vero. Guardate qui…


 

Questa è la storia di Devendra Suthar, un falegname indiano di 43 anni che ha ben 28 dita tra mani e piedi. Soffre di polidattilia, o iperdattilia, un’anomalia genetica, nella quale le mani o i piedi dei soggetti affetti presentano un eccesso di dita rispetto alla normale conformazione.

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Devendra, che vive a Himmatnagar nel Gujarat, è nel Guinness dei Primati. Ha sette dita per ciascuna mano e per ciascun piede.  Come ogni falegname, lavora con seghe e martelli e confessa di temere di tagliarsi un dito: le dimensioni delle sue mani sono un problema. Ma vive con serenità la sua condizione: “In tanti vengono fino a casa mia solo per guardarmi, nel mio piccolo mi sento una celebrità. Ed è bello vedere come si divertono i bambini quando faccio alcuni trucchetti che ho imparato” dice. La polidattilia dipende da un carattere a trasmissione autosomica dominante, a penetranza a volte incompleta, nel senso che non tutti i portatori del gene esprimono questa malattia, e comunque ad uno stesso genotipo non corrisponde lo stesso fenotipo: un individuo portatore del gene e quindi affetto può avere un dito soprannumerario nel piede, un individuo con cui è imparentato può manifestare la malattia anche nella mano destra e sinistra e non al piede, pur avendo lo stesso gene. La polidattilia può presentarsi da sola o più sovente come caratteristica di una sindrome di anomalie congenite.

 

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