Il ramen? Ecco come preparalo a casa. Viaggio alla scoperta della zuppa orientale più famosa al mondo. Storia, cultura e tradizioni del piatto che piace anche in Italia


È la zuppa più famosa del mondo e le sue origini sono fra le più antiche. Nato dalla secolare tradizione cinese, in realtà è uno dei piatti che più caratterizzano l’arte culinaria giapponese e le varianti a cui si presta la sua preparazione sono talmente tante da non poterne avere contezza. Basti pensare che ogni località nipponica ha la propria versione del piatto, la cui realizzazione è un vero e proprio esercizio di stile e pazienza, tanto che nel Paese ci sono diversi musei ad esso dedicati. Stiamo parlando del ramen, il corroborante e nutriente brodo servito come piatto unico. La fama di questa zuppa ha da tempo valicato i confini orientali e i ristoranti che la preparano sono innumerevoli a Londra, Parigi e, più in generale, in tutta Europa. Anche la cucina italiana ha spalancato le porte a questo piatto orientale, tanto che le aperture di “ramen bar” sono un fenomeno in espansione nello stivale. Ma cos’è esattamente il ramen e come si prepara? Il significato del nome del piatto è incerto, ma in genere il termine si associa al tipo di pasta usata per la preparazione, i noodles. Diffusi nei paesi asiatici, sono simili agli spaghetti nostrani dalla forma lunga e sottile, preparati con un impasto semplice base di farina e acqua. (Continua dopo la foto)



Altre teorie, invece, sostengono che il termine indichi il gesto del mescolare il brodo con altri ingredienti. Fatto è che il ramen è un piatto molto sostanzioso di cui, come dicevamo, esistono innumerevoli varianti. Il ramen miso è una delle ricette più utilizzate, realizzata con un gustoso brodo profumato e aromatico grazie alla presenza di un mix di condimenti quali sake, salsa di soia, miso e zenzero. La zuppa è inoltre arricchita con fettine di lonza, uova e noodles, che si servono in brodo oppure asciutti, ovvero fritti. La zuppa, inoltre, viene servita spesso con fette di naruto, caratteristico cibo giapponese dal gusto delicato che si ottiene frullando insieme surimi e pesce azzurro per realizzare dei panetti solidi, mantenendo separati i diversi colori e creando in questo modo, una volta affettati, dei motivi a spirale. Qualunque ricetta si scelga, il ramen è un piatto estremamente difficile da preparare ma, una volta eseguito, è un tripudio di colori, aromi e profumi. (Continua dopo le foto)



 

La sua storia e le sue caratteristiche hanno creato un velo di romantico mistero intorno a questa zuppa che, nel tempo, ha ispirato una discreta produzione artistica: nel 2008, ad esempio, Robert Allan Ackerman ha diretto Brittany Murphy nella deliziosa commedia Ramen girl, mentre da poco è stato pubblicato il Libro del Ramen scritto da Stefania Viti, giornalista e nipponista che ha realizzato la sua opera in collaborazione con la collega giapponese Miciyo Yamada. La narrativa e i manuali sulla zuppa orientale per eccellenza, però, sono diversi e non è un caso che in Giappone esista una vera e propria Expo dedicata. Del resto, il ramen non è solo un brodo ma un’opera d’arte culinaria capace di unire storia, cultura e creatività in un piatto tutto da gustare e vivere.

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