Alimenti e scadenze: quando bisogna (davvero) buttare il cibo e quando, invece, possiamo consumarlo anche oltre la data


 

“Da consumarsi preferibilmente entro il…”. C’è scritto, o dovrebbe esserci, su tutti i prodotti alimentari reperibili in circolazione. Ma quanto durano davvero i cibi? Il sito Staibene.it, partendo dalle informazioni del Ministero della Salute  ha elaborato una classifica della durata dei cibi. L’avvertenza è solo una:  conservare correttamente.

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Nel dettaglio:

Carne di pollo e tacchino: 1-2 giorni se cruda; 3-4 giorni se cotta.

Pesce fresco: 1-2 giorni;

Carne bovina:  2-3 giorni se cruda;3-4 giorni se cotta;

Frutta e verdura fresca: da 1 a 7 giorni;

Latte pastorizzato fresco: fino a 6 giorni;

Pane: fino a 7 giorni;

Insalata in busta: 6 giorni; se aperta va consumata entro il giorno successivo;

Uova: 28 giorni, durata tassativa

Yogurt: 30 giorni al massimo; se aperto va consumato entro 2-3 giorni

Formaggi grattugiati: da 1-3 mesi;

Latte UHT (lunga conservazione): 3 mesi;

Biscotti confezionati: 10-12 mesi;

Bibite: 16-36 mesi;

Surgelati da supermercato: anche 24 mesi a patto di non interrompere la catena del freddo a -18°;

Carne e pesce surgelato a casa: 3 mesi se cucinati; 3-4 mesi se  non cucinati;

Caffè: 16-18 mesi

Olio d’oliva: 18 mesi;

Pasta: fino a 24 mesi

Pomodori pelati: 24-36 mesi

 

Gli indispensabili in cucina, gli alimenti del benessere e 300 idee per cucinarli…

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