Alessandra Amoroso nei guai: la cantante, da poco tornata in radio con la sua nuova hit, denunciata insieme al suo staff. Cosa è successo (e il perché di questa brutta vicenda)


 

Non è certo un periodo fortunato, questo, per la povera Alessandra Amoroso, costretta a fare i conti con un inizio di estate davvero da incubo. Poche settimane fa, la cantante era finita sui giornali per un grosso spavento dovuto all’improvviso divampare di un rogo nella sua abitazione di famiglia, a Lecce, quando all’interno della si trovava sua sorella fortunatamente illesa. Le fiamme era di colpo comparse sul balcone dell’appartamento, con il fumo che nel giro di pochi secondi aveva invaso le stanze rendendo l’aria irrespirabile. A evitare il peggio era stato l’immediato intervento dei vigili del fuoco, quando già alcune suppellettili erano state distrutte. Un sospiro di sollievo, dopo diversi minuti di apprensione. Ora ecco che però la Amoroso ha ricevuto un’altra notizia non certo piacevole: tutta colpa del videoclip della sua ultima hit, che da qualche giorno circola in radio e, appunto, sulle televisioni nei canali dedicati alla musica. Per le riprese del brano Fidati ancora di me Alessandra aveva optato per una location particolare, nello specifico i palazzi Ater di Tor Marancia, a Roma, con i murales del progetto “Big city life” divenuti famosi negli ultimi tempi. L’azienda per l’Edilizia Residenziale pubblica ha però fatto causa alla cantante. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Come spiega il Corriere della Sera, nell’edizione romana, la denuncia della Ater, presentata il 4 luglio scorso, è che la cantante non abbia né pagato il canone d’affitto né richiesto un’autorizzazione. Franco Mazzetto, direttore generale Ater, ha presentato una denuncia-querela in procura rilevando “un danno patrimoniale e gli estremi del reato di invasione di edifici peraltro nella forma perseguibile d’ufficio trattandosi di edilizia residenziale appartenente ad un ente pubblico”. Eppure, inizialmente la società che rappresenta l’interprete di Vivere a colori aveva contattato l’Ater. (Continua a leggere dopo la foto)


 


 

La prima mail risale a febbraio scorso, con la quale la società (la “BMovie Italia srl”) chiese l’autorizzazione per effettuare le riprese. Quindi la risposta dell’azienda, che si dice disponibile a concedere il via libera a patto, però, che si segua l’iter autorizzativo e, contestualmente, si paghi il canone previsto, ovvero mille euro al giorno e una cauzione. A seguire la risposta negativa da parte della produzione della popstar. Per Ater sono stati compiuti i reati di invasione di edificio e truffa. La procura dirà quale delle due parti ha ragione.

Alessandra Amoroso, questo sì che è un gossip bomba! La cantante è pronta al grande passo e i beninformati forniscono già tutti i dettagli. Ecco data, location e soprattutto la lista degli invitati, ovviamente vip