Dopo la gaffe di Cracco arriva lo sbaglio della Clerici. E la Valtellina insorge per difendere i suoi pizzoccheri


Dopo Cracco che voleva l’aglio nella amatriciana, l’attenzione è sempre alta sulle ricette agroalimentari tradizionali. Oggi è la volta dei pizzoccheri alla valtellinese. Il grave fatto che insorge contro Antonella Clerici e la sua trasmissione La Prova del Cuoco è questa: venerdì 13 febbraio su Raiuno lo chef Andrea Ribaldone, 43 anni, nato a Milano ma trapiantato in Piemonte dove vive a San Salvatore Monferrato (Alessandria), cucina in televisione il piatto tipico della Valtellina.

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Un momento della puntata "incriminata"

Spiega, durante la puntata, che “secondo la ricetta tradizionale vanno aggiunti olio, latte e una fonduta di formaggio d’alpeggio” e poi snocciola via via tutti gli altri ingredienti. Che gaffe! Subito dopo la fine della puntata, sui tutti i social network, divampa la rivolta dei valtellinesi, in un mix di incredulità e rabbia: “Quella ricetta è una mostruosità, altro che fedele alla tradizione”. Un fuoco di critiche (“Una ricetta stravolta, altro che creatività ai fornelli”, “Non si rovina una ricetta tradizionale”, “Il latte no!Il formaggio aggiunto per ultimo si scioglie da solo”, “Vergogna”, “Uno scandalo”, soltanto per citarne alcune) che a distanza di sei giorni non accenna a spegnersi e che non smette di bersagliare la Clerici e il suo programma.

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Ecco i pizzoccheri dello chef Andrea Ribaldone

Ad alimentare il già acceso dibattito è scesa in campo anche l’Accademia del Pizzocchero di Teglio, il tempio culinario del piatto re della tavola valtellinese. Il presidente Rezio Donchi osserva che “quelli cucinati alla Prova del cuoco chiamateli in un altro modo, ma non pizzoccheri. Perché non si fanno così, il latte non ci va, capito Andrea? Devono venire così!”

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Ecco i pizzoccheri nella ricetta originale

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