Frittura di paranza, icona di un’Italia godereccia


A casa, al ristorante o al baretto sulla spiaggia. E, perché no, nel “cuppetiello” di carta passeggiando in città. Passano gli anni, urla il dietologo, ma la frittura di pesce continua ad attraversare la storia italiana. Calamari, polpi, gamberi, seppie, merluzzetti e alici. Il più delle volte senza pretese estetiche, tutti assumono lo stesso colore ma soprattutto la stessa funzione: donare piacere. La fritturina “di paranza” convince ogni età, ma è sempre meglio rimanere con i piedi per terra: i prodotti devono essere freschi e, ancora più emozionante, è il chilometro zero. Il paese si divide: olio di oliva o di semi? Battaglia eterna tra nord e sud. Ciò che conta è che il “dorato” è sempre una delle tonalità che più convincono. Beveteci su un vinello bianco, anch’esso di tradizione. Viva l’Italia.










Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it