Il cibo-spazzatura? Dà dipendenza, ma resistergli si può (in 5 mosse)


Torni a casa stremato dopo una giornata in ufficio e la prima cosa che agguanti sono le patatine fritte e la lattina con la tua bibita gassata preferita? Stessa cosa dopo la palestra per non parlare di cosa ingurgiti all’aperitivo? Sbagliato, per quanto comprensibile. Il problema è che il cosiddetto cibo-spazzatura è detto così per un motivo per ben preciso: fa male. Fa ingrassare, fa venire la cellulite, è pieno di grassi, troppo sale, troppo zucchero, col tempo provoca problemi cardiovascolari, obesità, diabete, diminuzione delle capacità cerebrali, squilibri emotivi e psicologici. E allora perché tutti continuiamo a mangiarlo? Perché dà dipendenza. Ma un modo per smettere c’è, anzi ce ne sono 5. Volete smettere anche voi? Leggete qua sotto…

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1)Quando hai voglia di snack, patatine, merendine, barrette di cioccolata, resisti. Se cambi le tue abitudini alimentari, sarai molto più appagato. Invece delle patatine, sgranocchia per esempio delle mele essiccate: sono sfiziose e non fanno male. Imparerai molto presto ad amare ciò che fa bene

2)Non fare mai la spesa a stomaco vuoto: vai dopo mangiato così sarà più semplice resistere alla tentazioni

3)Non mangiare in fretta (né tantomeno in piedi). Dedica tempo ai tre pasti principali: preparali con calma, con cura e con amore: la cura di se stessi parte anche da qui. In più eviti di nutrirti con alimenti che contengono il triplo delle calorie e provocano un piacere breve e fittizio

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4)Non mangiare cibi già pronti o precotti: cucina tu stesso i tuoi pasti. Se hai poco tempo, opta per cibi leggeri e veloci da preparare

5)Impara a essere consapevole di ciò di cui ti nutri. Per esempio, leggi le etichette così sai esattamente cosa stai per fare quando addenti un qualcosa che è spazzatura

6)Credici. Se si può smettere di fumare, si può anche smettere di mangiare cibo spazzatura. 

 

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