Quelli che piangono guardando i film sono psicologicamente più forti


Sei una persona che si commuove spesso davanti a un film? C’è una cosa importante che devi sapere… Non tutti, anche avrebbero voglia di sciogliersi in un pianto a dirotto quando guardano qualche film che tocca le corde profonde piangono: sono persone che si vergognano a mostrare le loro emozioni. Parliamo soprattutto degli uomini: è difficile che un uomo si lasci andare e pianga davanti a un film. Pensano che, piangendo, apparirebbero meno forti agli occhi degli altri.

Ma questo non è vero. La verità è che piangere davanti a un film non è affatto segno di debolezza, anzi. Chi piange quando guarda un film è una persona psicologicamente più forte. Lo avreste mai detto? Beh, è la verità. Quindi piangere guardando un film non è una cosa che deve farvi vergognare. Anzi, deve farvi sentire fieri: significa che siete persone forti. Umane, che non hanno paura di mostrare le loro emozioni. Qualunque essa sia. Che sia felicità, tristezza, rabbia, nostalgia… Continua a leggere dopo la foto







Tirare fuori le emozioni è sintomo di empatia. Significa che si è capaci di entrare in connessione profonda con gli altri. Sì, è proprio così: piangere davanti a un film vuol dire essere empatici. Quando i personaggi di un film sono ben rappresentati, siamo portati a metterci nei loro panni, a vedere la realtà attraverso i loro occhi. Cercare l’identificazione nel cinema è una cosa che capita a tutti. È quanto rivelano gli studi condotti usando la neuroimaging. Continua a leggere dopo la foto






Gli studi condotti utilizzando la neuroimaging funzionale hanno rivelato che il nostro cervello si collega al personaggio con il quale ci identifichiamo, in quanto attiviamo le stesse aree del cervello relative a ciò che il personaggio sta facendo. Proprio le stesse aree che usa per eseguire attività come camminare, saltare o battere le mani, tanto per fare un esempio. E chi lo avrebbe mai detto… ma non è tutto. Continua a leggere dopo la foto



 


Questa funzione consente anche a una persona di capire la propria situazione e il proprio punto di vista, oltre a sperimentare gli stessi stati emotivi del personaggio del film. C’è da dire che l’empatia è legata al modo in cui il nostro cervello è strutturato, specialmente con i neuroni specchio, che sono i principali responsabili del mettersi nei panni degli altri. Per concludere, secondo quanto rivelano gli psicologi dell’Università di Tilburg, i film tristi possono migliorare il nostro umore, ma solo quando ci sia lascia andare al pianto.

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