San Valentino: “Le coppie veramente innamorate non lo festeggiano”


Tutti considerano San Valentino il giorno degli innamorati, altri, negli anni, hanno trasformato la ricorrenza in una festa puramente commerciale. Tuttavia, pochi sanno perché il 14 febbraio viene festeggiato dalle coppie di tutto il mondo. La festività prende il nome dal santo e martire cristiano Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 da papa Gelasio I, in sostituzione alla precedente festa pagana dei Lupercalia, riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. La Lupercalia veniva celebrata il 15 febbraio e consisteva in festeggiamenti sfrenati che contrastavano con la morale e con l’idea di amore dei cristiani.

L’apice della festa si raggiungeva quando le matrone romane si offrivano spontaneamente alle frustate di alcuni giovani nudi, devoti al Fauno Luperco. Anche le donne in gravidanza si sottoponevano al rituale, pensando che il rito avrebbe fatto bene al nascituro. Il Papa decise di spostare la festa al giorno precedente, dedicato a San Valentino, trasformandolo, in un certo senso, nel protettore degli innamorati. A diffondere la tradizione pensarono quindi i benedettini, attraverso i loro monasteri in Italia, in Francia e in Inghilterra. (Continua a leggere dopo la foto)







Se siete fidanzati e quest’anno non avete proprio voglia di fare chissà che cosa al vostro compagno, o alla vostra compagna, non sentitevi in colpa. Secondo la sessuologa Rosamaria Spina le coppie realmente innamorate e felici insieme non festeggiano San Valentino e non si regalano niente il 14 febbraio. La professionista è intervenuto ai microfoni di Rai Radio Due, ospite de I Lunatici: ecco, durante la chiacchierata via etere, la Spina ha spiegato la sua tesi. (Continua a leggere dopo la foto)




“Tantissime coppie, sia conviventi che non conviventi, hanno troppe aspettative nei confronti di questa giornata. Per questo a San Valentino si fa decisamente poco sesso. Fanno l’amore meno della metà delle coppie, a livello statistico. Se la coppia parte già con l’idea che ci dovrà essere un contatto erotico è facilissimo che si venga a creare la più classica delle ansie da prestazione”. E ancora: “Non bisogna aspettare certe ricorrenze per ritagliare il giusto tempo per la coppia. Bisogna rompere gli schemi, rompere la routine. Altrimenti l’eros ne risente…”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Dunque, la sessuologa sentenzia: “Per le coppie veramente felici San Valentino è semplicemente una giornata come un’altra. La coppia realmente affiatata non ha bisogno di aspettare il 14 di febbraio per coccolarsi o ritagliarsi momenti di intimità. Aspettare San Valentino è un po’ banalizzare il rapporto. Questo è un errore. Le coppie che stanno bene, neanche se accorgono. Il fidanzato innamorato e felice, nemmeno regala niente a San Valentino. Lo fa a prescindere, nel resto dell’anno”.

“Il regalo di San Valentino più bello di sempre”: una storia stupenda. A 77 anni ecco cosa fa quest’uomo per ricordare alla moglie tutto il suo amore. Un gesto che ha commosso tutti. Se siete a corto di idee per il 14 febbraio, fareste meglio a prendere spunti (tenerissimo!)

 

 

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