Amore un corno, ecco la cosa peggiore che tu possa fare al tuo lui. E non si scappa: lo fanno tutti…


 

Tante cose possono contribuire alla fine di una relazione: per esempio la mancanza di fiducia, la mancanza di comunicazione e, ovviamente, nei casi peggiori, il tradimento. Ma queste cose scontate non sono le uniche che mettono a repentaglio il buon funzionamento di una storia. C’è una cosa persino peggiore…

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Si tratta del ‘’parentalizzare’’ il partner. E cioè? Cercare di recuperare i bisogni dell’infanzia – quelli che sono ancora insoddisfatti – attraverso, appunto, la persona che si sta accanto, è quanto sostiente Neil Strauss, autore di “The Truth: An Uncomfortable Book About Relationships”. Secondo Strauss, ci innamoriamo sempre della persone che hanno i tratti migliori e peggiori dei nostri genitori. Il motivo? La nostra prima esperienza d’amore è con i nostri genitori ‘’E questo crea lo ‘schema’ di come amiamo, di come ameremo e di come ci facciamo e ci faremo amare’’, spiega lo studioso in un’intervista a Tech Insider. Per esempio chi, da ragazzo, ha avuto una madre petulante, ritroverà, in tutta probabilità, lo stesso atteggiamento nel partner. E lo ritroverà anche se il partner non è affatto petulante. E questo, ovviamente, è un grosso problema a livello relazionale. Perché si ”accusa” il partner anche di quelle cose di cui non andrebbe accusato. Che fare allora? Strauss dice che la soluzione migliore è fermarsi un attimo a riflettere: perché il mio parnter mi innervosisce? Riflettendo su questa componente sarà possibile comprendere meglio i propri difetti e le proprie fissazioni. Sarà inoltre possibile non solo capirle, ma anche superarle. Questo, secondo Strauss permetterà a tutti di vedere oggettivamente i segni della ‘’parentalizzazione’’ e di rimuoverli. 

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