Beccati! Ma sembra non essere colpa loro: scoperto perché i maschi pensano sempre al sesso. Attenzione, lo spiega la scienza


 

Se gli uomini hanno il chiodo fisso del sesso, un motivo c’è. Ed è un motivo scientifico. Sono stati infatti individuati i Misteriosi neuroni dei maschi, ovvero cellule presenti esclusivamente nel cervello degli uomini, dove funzionano come un costante campanello d’allarme che dirotta l’attenzione sul sesso. Descritte sulla rivista Nature, sono state individuate da un gruppo internazionale nato dalla collaborazione tra l’University College di Londra e l’americano Albert Einstein College of Medicine. Il rebus delle differenze tra i due sessi, riscontrate nelle aree del cervello e osservate in diversi animali, compreso l’uomo, è stato così risolto.

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”Abbiamo dimostrato come le differenze genetiche e nello sviluppo tra i due sessi siano legate a cambiamenti strutturali nel cervello che avvengono durante la maturità sessuale – spiega il coordinatore della ricerca, Arantza Barrios, dell’University College di Londra -. Questi cambiamenti – ha continuato – fanno sì che il cervello maschile funzioni in modo diverso, rendendo i maschi più inclini a ricordare gli incontri sessuali avuti in passato e a considerare il sesso una priorità”. Le misteriose e fino a ieri introvabili cellule esclusive del cervello maschile sono state chiamate ‘Mcms‘ (dall’inglese ‘mystery cells of the male’, ndr) e si sviluppano con la maturità sessuale.

Il gruppo di ricercatori le ha osservate in azione nel piccolo verme da laboratorio, dei quali esistono esemplari maschi ed ermafroditi. Dopo aver ricostruito i cambiamenti nel sistema nervoso con l’aiuto del microscopio elettronico, hanno poi scoperto che le queste cellule maschili hanno il compito di ricordare che le esigenze legate al sesso hanno la precedenza e, in alcuni casi, persino rispetto al cibo. Hanno origine dalle cellule del cervello che costituiscono la glia, che, come un’impalcatura, sostengono e proteggono i neuroni. Questa scoperta, dunque, potrebbe avere anche ricadute importanti sullo studio delle cellule nervose anche se, avvertono i ricercatori, ”non tutte le differenze nel comportamento sono determinate geneticamente: anche l’ambiente gioca un ruolo importante”.

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