Lo smartphone, anche se nuovo e costoso, è lento e si “impalla”? Scaricare app miracolose non serve, ecco il vero problema… Non ci crederete mai


 

“Il giorno prima siamo felici dello smartphone che abbiamo usato per tutti i 12 mesi precedenti . Il giorno successivo, dopo che il collega ci ha mostrato il suo nuovo gadget, il nostro ci dà l’impressione di essere inadeguato, lento e appesantito”. In altre parole, si legge su un articolo riportato sull’edizione on line del Secolo XIX, la semplice consapevolezza dell’esistenza di un nuovo modello è più che sufficiente a convincere milioni di consumatori che il loro iPhone vecchio di un anno o due ha perso lo smalto di un tempo. Ecco quanto emerge da una ricerca messa appunto dall’agenzia, Statista. Se il nostro iPhone 6 si è tramutato nottetempo da Maserati Quattroporte a Golf Diesel la colpa è quindi della nostra suscettibilità al marketing comparativo e agli stimoli mediatici. Del resto basta osservare la rapidità con cui si sgonfia il picco e si spegne l’interesse per la ricerca su Google di soluzioni al proprio “iPhone slow” (con un mini-picco poco prima delle festività natalizie) per confermare che la psicologia dei consumi ricopre un ruolo rilevante. Passata la febbre dei primi giorni, diradato il battage pubblicitario, tutto torna più o meno come prima. L’iPhone che portiamo in tasca da un anno torna prestante e riprende magicamente a funzionare bene. Almeno fino al prossimo modello.



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