Demand-withdraw, ovvero tutto quello che non bisogna fare quando si litiga con il partner. I consigli dello psicoterapeuta per discutere senza smettere di amarsi


Si dice che se non è litigarello, l’amore non è bello ed effettivamente ci sono coppie che traggono la loro linfa vitale proprio dalle costanti schermaglie verbali. Ogni storia, poi, ha le sue dinamiche e i partner hanno il loro modo di litigare, di accapigliarsi e poi far pace. Allo stesso tempo, però, ci sono delle “regole” per un litigio sano che valgono per tutti e, contemporaneamente, si sono dei modi di bisticciare che sono dannosi per qualsiasi coppia. È il caso del “demand-withdraw”, l’ultima frontiera del litigio tra amanti. Forse è la prima volta che ne sentite parlare ma, molto probabilmente, vi è capitato almeno una volta di vivere questa particolare situazione. Di cosa si tratta? La traduzione letterale del fenomeno è “richiesta-ritiro” e descrive la particolare dinamica per la quale, durante una discussione, uno dei partner tempesta di domande l’altro che, per tutta risposta, si chiude nel mutismo. Niente urla e stoviglie che volano per casa, dunque, ma una situazione di aggressione verbale attiva alla quale si frappone un muro di gomma fatto di silenzi. (Continua dopo la foto)




Si tratta di uno schema relazionale per cui un partner si lamenta, mentre l’altro si chiude a riccio: è un’errata gestione del conflitto che a lungo andare può logorare il rapporto. In base alla ricerca condotta dal professor Paul Schrodt dell’Università del Texas, e ripresa dallo psicologo e psicoterapeuta Paolo Scarano, infatti, il demand-withdraw ha deggli effetti distruttivi sulle coppie. I partner cadono in questo modello comportamentale perché ognuno vede l’altro come la causa del conflitto e il ripetersi dello schema all’interno della coppia porta a danni emotivi e fisici come ansia e aggressività, fino a problemi intestinali e sessuali. Secondo Scarano, la difficoltà comunicativa e l’incapacità di accettare il compromesso per il bene della coppia, sono i due aspetti alla base della “richiesta-ritiro” e per evitare di cadere in questa cattiva gestione del litigio bisogna riconoscere il problema, parlarne e lavoraci insieme per modificare i rispettivi ruoli. (Continua dopo le foto)




 

È inoltre opportuno farsi delle domande sul perché del comportamento e su quanto incida sul benessere del partner. Chi all’interno della coppia è “demand”, ovvero è la parte incalzante dei due, dovrebbe evitare di rivolgersi al partner con un “tu” accusatorio, cercando di rispettarne gli spazi e mettendo da parte orgoglio e aggressività. D’altro canto, il partner “withdraw” dovrebbe cercare di dialogare, anziché chiudersi a riccio, evitando di apostrofare l’altro come egoista o burbero e cercando di separare le richieste del partner dai sentimenti di disapprovazione o di rifiuto verso il suo comportamento. In altre parole, il consiglio dell’esperto per non rischiare di perdersi è proprio quello di litigare e di farlo per bene, senza cadere mai in vuoti comunicativi che allontanano.

Ancora scene degne di un film porno nelle strade italiane: sotto gli occhi dei passanti, una coppia si spoglia e inizia a darci dentro con foga, come nulla fosse. Prima sul cofano dell’auto, poi sdraiata a terra sull’asfalto