“Capito perché lo fa?!”. Avete notato quel frequente gesto di William col piccolo George? È alquanto particolare (ed evidente), ma dietro a tutto ciò c’è un motivo ben preciso che vi spiazzerà e vi farà amare ancora di più la famiglia reale. E da oggi lo farete anche voi


 

Da quando è nato con il suo faccino ha conquistato tutti. Baby George è estremamente espressivo, curioso e attento e per questo motivo strappa sempre uno sorriso. In tutte le occasioni ufficiali insieme a William e Kate succede sempre un fatto che ha incuriosito tutti, una consuetudine che si verifica in ogni occasione. In molte fotografie si vede il papà che quando parla con il figlio si inginocchia o si china verso di lui, lo guarda negli occhi, gli tiene la mano e dopo aver ascoltato attentamente le sue parole, replica con la stessa attenzione. Ma perché lo fa? A dare una risposta a questo comportamento ci ha pensato la testata spagnola El Pais che ha analizzato il modo in cui il duca di Cambridge comunica con il piccolo. Si tratta di una precisa tecnica psicologica detta ‘ascolto attivo’, ovvero una modalità di comunicazione introdotta dagli psicologi statunitensi Carl Rogers e Richard E. Farson nel 1957. In seguito, lo psicologo Thomas Gordon ha scritto un manuale su come applicare tale tecnica ai bambini. El Pais ha chiesto alla psicoterapeuta Isabel Fuster di chiarire le modalità dell’ascolto attivo. (continua dopo la foto)




“I bambini – ha spiegato Fuster – non comprendono il mondo degli adulti, di cui il principale mezzo di comunicazione è il discorso. Fino ai 12 anni ci si ritrova in un mondo sensoriale e percettivo diverso dal nostro”. Pertanto, ha spiegato, stabilendo un contatto visivo con il bambino, gli facciamo comprendere con certezza che lo stiamo ascoltando. Inoltre, vedere i propri genitori chinati alla sua altezza, gli permetterà di sentirli più vicini. Così, William trasmette sicurezza, calma e serenità al piccolo George, anche in situazioni formali, in cui potrebbe sentirsi facilmente a disagio. Ulteriore importanza dell’ascolto attivo è la possibilità di connettersi non solo con le parole del bambino, ma anche con le emozioni che sta provando in quel momento. (continua dopo le foto)




 


Un comportamento quello di William e Kate estremamente rispettoso dei loro bambini: del loro pensiero e delle loro emozioni al tempo stesso. Non tutti i genitori applicano questo metodo che invece risulta fondamentale nella formazione della personalità di un bambino che ha bisogno di sentirsi ascoltato e preso in considerazione. La psicologa Isabel Fuster ha inoltre spiegato l’importanza della dolcezza: “L’amore non è sinonimo di debolezza, né stabilire dei limiti è sinonimo di durezza. […] Spesso i genitori, piuttosto che educare, cercano di ottenere un’obbedienza immediata, basata sulla convenienza: ‘Non fare rumore, mi disturbi’, ‘Non muoverti, mi innervosisci’. […] I limiti sono necessari, il punto è come li poniamo, devono essere un aiuto, non un’imposizione”.

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