Vuoi trovare l’amore vero? Prova così. I consigli per vivere una relazione col sorriso (e senza la paura che lui scappi via)


 

Se sei single questo è il momento giusto per fare un check della tua vita sentimentale e ridefinire la strada per trovare il partner che fa per te. Sfrutta le tue esperienze passate, soprattutto negative, per fare chiarezza e aggiustare il tiro. Per imparare dai propri errori devi capire come porti nuovi traguardi sentimentali e mettere in pratica gli atteggiamenti giusti per realizzarli. Ecco qualche consiglio degli psicologi di Riza e riportati sulla rivista online. 

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All’amore non serve un motivo. La “prima mossa” per una storia d’amore è comprendere che non ci si può basare su qualche tipo di calcolo, conscio o inconscio che sia. In pratica, allo base dello stare insieme non deve esserci un “perché”. Insomma, il motivo “vero” del mettersi insieme dovrebbe risiedere in un mistero. Solo il senso del mistero, l’intuizione di qualcosa di inspiegabile, la sensazione che quella persona (e quella relazione ) rimandano a una dimensione “altra”, più ampia, sono garanzia iniziale di una “buona unione”. Non bisogna sapere perché si sta insieme, non bisogna riuscire a spiegarselo e a spiegarlo agli altri: è già un buon passo verso una scelta potenzialmente felice. Se la motivazione della scelta, infatti, risiede in un “altrove” non raggiungibile, vuol dire che non risiede nella mente, nei suo calcoli, nei suoi ideali. E non potrà essere facilmente scalfita dai cambiamenti e dalle difficoltà della vita, dalle nevrosi di ognuno, dalle influenze e dalle aspettative che ci sono intorno. Scegliamo la via misteriosa: sarà più facile sentirsi nel posto adatto alla nostra anima.

Serve discrezione. Quando inizi una relazione non sbandierarlo ai quattro venti e non chiedere l’approvazione di amici e parenti. Il rischio è di “inquinare” le tue percezioni e i tuoi comportamenti con le opinioni e le aspettative altrui o con il tuo bisogno di dimostrare agli altri qualcosa. La stessa accortezza va usata nei momenti di crisi: non violare la privacy esponendo i vostri problemi a troppe persone, altrimenti il mistero che vi lega non potrà agire come “farmaco”.

Siate imprevedibili. Hai scelto la via del mistero, ciò che vi unisce è insondabile e prezioso; poi però arrivano i fi gli, la routine e tutto rischia di guastarsi. È un rischio alto. La coppia deve sempre trovare tempo per rinnovare la propria “sacralità”: momenti solo per voi due, uscite, mostre, interessi da non lasciare nel cassetto per troppo tempo. Esaurirsi in una funzione – la mamma, il papà – finisce per danneggiare la coppia. Continuate a essere almeno un po’ imprevedibili e l’unione se ne gioverà.

No al sacrificio. Di fronte a un partner che, col suo modo di essere, ti fa soffrire di continuo, non c’è mistero che tenga: sii ragionevole e molla la presa. In ogni caso non è col tuo sacrificio che cambieranno le cose, anzi: spesso chi ci fa soffrire si adatta meglio a un partner remissivo e paziente. Il rischio è di innescare una situazione di “vittima e carnefice” in cui entrambi ottengono psicologicamente qualcosa, a un prezzo però altissimo, specie per la salute della vittima.

Occhio alle proiezioni. Tutti noi proiettiamo psicologicamente su un possibile partner tutta una serie di fattori inconsci: bisogni infantili, conflitti irrisolti, richieste di riscatto, lenimento di traumi. Chi vorrebbe in realtà un genitore, chi cerca un salvatore o una principessa da salvare… Attenzione: tutto questo offusca la scelta e il futuro. Cerchiamo di conoscere di più la nostra psiche, così eviteremo di cercare qualcosa che l’altro non può e non deve darci.

Non seguire la mente. Fai il possibile per non crearti nella mente un “partner ideale”, con precisi requisiti, altrimenti sarai attratto non dalla persona in sé, ma dalla sua immagine, che non potrà che essere smontata dalla conoscenza reale: siamo umani e non idee perfette. Al contempo non inseguire neanche simboli di status né modelli indicati dai genitori, per lo stesso motivo.

L’eros, fin da subito. Nonostante molti di noi si considerino furbi, l’ingenuità è dietro l’angolo. E la più grande è pensare che ci potrà piacere un partner che non ci suscita l’ attrazione di cui abbiamo bisogno. Non commettere l’errore di pensare che l’eros verrà pian piano, col tempo. È un fatto soprattutto chimico ed è visibile fin da subito. Se non c’è, non verrà.

Il caso, le coincidenze e tutti gli altri ingredienti magici che fanno sbocciare un amore

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