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Onu, il discorso di Trump: “Ue imbarazzante”. Poi sui social: “Con il loro sostegno l’Ucraina può tornare ai confini originali”

  • Politica

C’era un’atmosfera elettrica all’Assemblea Generale dell’ONU, ma nessuno si aspettava un discorso così esplosivo. Una platea mondiale, occhi puntati su di lui, eppure Donald Trump ha scelto di non seguire lo script: il presidente americano ha lasciato tutti senza fiato con dichiarazioni che hanno infiammato la sala e scatenato reazioni in tempo reale.

L’intervento di Trump è arrivato in un momento già carico di tensioni, subito dopo le parole dei grandi leader internazionali. Ma mentre tutti attendevano un discorso istituzionale, l’ex tycoon ha sorpreso tutti spegnendo il teleprompter e dichiarando: “Meglio così. Parlerò col cuore.” Da quel momento, è stato un crescendo di colpi di scena e frasi destinate a far discutere.

Trump infiamma l’Assemblea: attacchi e accuse senza freni


Dal palco delle Nazioni Unite, Trump non ha risparmiato nessuno. Ha rivendicato con orgoglio di aver posto fine a sette guerre, lasciando intendere che il merito non spetta all’ONU ma solo alla sua amministrazione. Dall’Armenia alla Cambogia, dal Ruanda al Congo, la lista dei Paesi citati ha lasciato tutti a bocca aperta.

Ma la frase che ha fatto subito il giro del mondo è arrivata poco dopo: “Le nazioni della Nato dovrebbero abbattere gli aerei russi che violano lo spazio aereo”. Un’affermazione che ha gelato la sala e acceso il dibattito internazionale.

Europa nel mirino e tensioni su Ucraina e Gaza

Il vero bersaglio però, almeno per una parte del discorso, è stata l’Europa. Trump ha accusato gli alleati di essere “imbarazzanti”: “Dicono di essere in guerra con la Russia ma comprano la loro energia”, ha attaccato, promettendo di affrontare la questione a muso duro con i leader europei. Parole che hanno fatto sobbalzare non solo i delegati, ma anche i telespettatori di tutto il mondo.

Non sono mancati riferimenti alla guerra in Gaza, con Trump che ha invocato la liberazione degli ostaggi e accusato Hamas di aver rifiutato proposte di pace. Ma il passaggio più controverso ha riguardato il riconoscimento internazionale della Palestina: per Trump, significherebbe solo “ricompensare” Hamas e i suoi attacchi.

ONU sotto accusa e frecciate sull’Europa “invasa”

Trump ha poi lanciato il suo affondo più duro: ha definito l’ONU un’organizzazione incapace, “buona solo a parlare e scrivere lettere”. “Io in sette mesi ho fatto quello che l’ONU non è riuscita a fare in decenni”, ha ribadito con il suo tipico tono trionfante.

Impossibile non notare anche il passaggio sull’immigrazione e sulle politiche ambientali: “Amo l’Europa, ma odio vederla devastata dall’energia e dall’immigrazione.” Ha definito una “bufala” il riscaldamento globale e accusato l’ONU di favorire un’invasione di clandestini nei Paesi membri, prendendosela anche con il sindaco di Londra.

Non solo Europa: anche sugli Stati Uniti, Trump non ha usato mezzi termini. “Se entri illegalmente negli USA, finirai in prigione o tornerai da dove sei venuto, o forse anche più lontano.” Un messaggio chiaro e senza sconti.

Un momento di leggerezza e la promessa di un nuovo futuro

Tra una dichiarazione e l’altra, non sono mancati momenti più leggeri. Trump ha voluto omaggiare la moglie Melania, presente tra i delegati: “La First Lady è in grande forma, come me”, ha scherzato, strappando un sorriso dopo tanta tensione.

Ma il finale è stato tutto all’insegna dell’orgoglio: “L’America è tornata a essere rispettata”, ha proclamato, garantendo che il suo nuovo mandato segnerà una “nuova epoca d’oro per gli USA”. Una chiusura che sa di annuncio e di sfida al resto del mondo.

Il post social che riaccende la miccia

A poche ore dal discorso, Trump ha infiammato i social con un messaggio su Truth: “Dopo aver conosciuto e compreso la situazione tra Ucraina e Russia, credo che l’Ucraina possa riconquistare i suoi confini originali con il sostegno dell’Unione Europea e della NATO.” Un annuncio che ha subito alimentato nuove discussioni a livello internazionale e rilanciato il dibattito sulla guerra nei territori contesi.


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