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“Molla Schlein e Conte e se ne va con Meloni”. Indiscrezioni in politica a un mese dalle regionali

Meloni Conte Schlein

Movimenti sempre più frequenti negli schieramenti di centrodestra e centrosinistra. E una delle ultime notizie emerse nelle scorse ore ha fatto riferimento alle elezioni regionali della Campania. L’indiscrezione, notevole dal punto di vista politico, è arrivata proprio a pochissimi giorni dalla presentazione delle liste, quando manca un mese al voto.

Potrebbe davvero essere arrivato il momento del “patto del Sannio”. Quello che fino a poche settimane fa sembrava solo un’ipotesi da retroscena politico, oggi prende corpo come una possibilità concreta. Una figura storica del centrismo campano starebbe valutando un clamoroso cambio di fronte alla vigilia della presentazione delle liste. Deluso dai continui contrasti interni tra Vincenzo De Luca e il suo aspirante successore Roberto Fico, potrebbe decidere di lasciare l’alleanza progressista per guardare con interesse verso il centrodestra. Una mossa che ricorderebbe da vicino quella dell’ex sindaco di Nusco Ciriaco De Mita, quando nel 2015 abbandonò Stefano Caldoro per sostenere proprio De Luca, dando vita al celebre “accordo di Marano”.

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Schlein Conte Meloni


Molla Schlein e Conte e va da Giorgia Meloni: l’indiscrezione a un mese dal voto in Campania

Oggi, però, lo scenario sembra capovolto. Clemente Mastella, politico abituato ai colpi di scena, non ha mai nascosto il proprio pragmatismo e la distanza ideologica da certe derive della sinistra. Nel Sannio, diversi segnali fanno pensare che la decisione sia ormai prossima. Nei manifesti che annunciano la candidatura di Pellegrino Mastella, figlio del sindaco della Città delle Streghe, non compare infatti alcun riferimento a Fico né al progetto politico che unisce Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e altri alleati minori. Un’assenza non casuale, che ha alimentato i sospetti di una rottura imminente. Lo stesso Clemente, in un’intervista al Corriere della Sera, aveva lasciato intendere la sua insofferenza per le continue tensioni all’interno della coalizione, parlando di un “continuo bisticcio” che non lo convince più.

Conte Schlein Meloni

Dall’altra parte, nel campo opposto, l’eventuale arrivo di Mastella sarebbe accolto a braccia aperte. Il coordinatore regionale della Lega, Giampiero Zinzi, ha invitato i suoi a “perdonare Clemente”, mentre il deputato Gianluca Cantalamessa si è spinto oltre: “Qualsiasi persona moderata e di buon senso che ha difficoltà a sostenere Fico, il nulla assoluto da un punto di vista politico, è la benvenuta nella coalizione di centrodestra. Auspico che Mastella e tanti altri centristi delusi dal profilo indicato dalla sinistra vedano in questo progetto un’opportunità e preferiscano cambiare rotta rispetto a una recessione sicura per la Campania”. Parole che suonano come un invito esplicito a entrare nel campo guidato da Giorgia Meloni, dove si registrano già nuovi arrivi, come quelli dell’assessore Nicola Caputo e del consigliere Giovanni Zannini, passati di recente a Forza Italia.

A rendere il momento ancora più delicato sono i dati dei sondaggi. Secondo un’ultima rilevazione pubblicata da Affari Italiani, Edmondo Cirielli sarebbe al 47 per cento, appena tre punti dietro Roberto Fico. Un distacco minimo, che segna un netto recupero rispetto alle previsioni iniziali, quando il vantaggio del centrosinistra sembrava incolmabile. In questo contesto, anche un piccolo spostamento di voti – magari proprio quelli di Alternativa Popolare, che sta cercando volti noti e influencer come Maria Rosaria Boccia e Luigi “Giggiolone”, il pescivendolo diventato virale con il suo “Buongiorno Pescheria” – potrebbe risultare decisivo nel testa a testa finale.

Per la coalizione di centrodestra, un eventuale ribaltone a Palazzo Santa Lucia rappresenterebbe una vittoria dal valore simbolico enorme, superiore persino a quella ottenuta nelle Marche o in Calabria. Soprattutto perché arriverebbe dopo anni di dominio incontrastato del “modello De Luca”. Lo “sceriffo” di Salerno, oggi alle prese con tensioni interne e con un candidato sostenuto a fatica dal Nazareno, appare più isolato che mai.

Tra gli addetti ai lavori, cresce la sensazione che il governatore uscente abbia scelto di non esporsi troppo, lasciando a Cirielli campo libero per intercettare il malcontento diffuso. E qualcuno, tra i suoi, si chiede ironicamente: “Non è che il furbo Vincenzo ha fatto lo scherzetto all’inesperta Elly dal Nazareno?”. Una frase che sintetizza perfettamente il clima di sospetto e di calcolo politico che accompagna queste ore febbrili, in cui tutto sembra ancora possibile e in cui il “patto del Sannio” potrebbe davvero cambiare il destino della Campania.


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