Un commento in diretta televisiva, uno sguardo che si fa polemico e in pochi minuti il caso esplode ovunque. Tutti ne parlano, i social si infiammano, a Palazzo Chigi il clima si fa teso: cosa ha detto davvero Piergiorgio Odifreddi per far arrabbiare la premier Giorgia Meloni? La vicenda ha subito preso una piega inaspettata e ora il dibattito pubblico non si placa.
Il matematico, famoso per le sue posizioni spesso controcorrente, è stato ospite di “L’Aria che tira” su La7 e ha pronunciato parole che hanno scatenato una vera e propria bufera. Al centro della tempesta, il suo commento sul drammatico omicidio del leader conservatore americano Charlie Kirk. Meloni, senza mezzi termini, ha accusato Odifreddi di aver giustificato la violenza politica. Ma è davvero andata così?
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Le parole di Oddifreddi che hanno spaccato l’opinione pubblica
Odifreddi ha spiegato la sua versione dei fatti, cercando di mettere ordine tra le accuse e la realtà: “Non ho mai incitato alla violenza”, ha detto, sottolineando come in trasmissione non gli sia stato permesso di completare il ragionamento. Il suo intento, precisa, non era certo quello di trovare scuse o attenuanti per un omicidio. Al contrario, il suo discorso voleva essere una riflessione su come chi predica odio e incita al conflitto finisca, purtroppo, per esporsi maggiormente a reazioni estreme.
“Non è mai legittimo sparare a nessuno, nemmeno a chi sostiene tesi estremiste“, ribadisce con forza. La sua, spiega, è solo una constatazione: chi semina vento raccoglie tempesta, un proverbio che suona come un monito ma che non vuole essere una giustificazione. “Non c’è nessuna apologia di violenza nel mio ragionamento. Ho solo constatato una dinamica che, purtroppo, appartiene alla realtà“. Parole che, però, non sono bastate a placare le polemiche.
A Palazzo Chigi la tensione è palpabile. Giorgia Meloni si scaglia pubblicamente contro il matematico, accusandolo di aver relativizzato l’omicidio di Kirk. La premier chiede rispetto per la vittima e una condanna netta contro ogni forma di violenza politica. Da lì, il coro di esponenti della maggioranza che definiscono “inaccettabile” la posizione di Odifreddi e chiedono un segnale forte.
Odifreddi, però, non arretra: “Chiunque legga senza pregiudizi capisce che non ho mai detto che fosse giusto sparare a qualcuno. Ho solo evidenziato che c’è una differenza tra chi diffonde odio e chi predica pace. È un’osservazione, non un giudizio morale”. Il dibattito si allarga dai talk show ai social, dove ognuno dice la sua tra toni infuocati e riflessioni più pacate.
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Piergiorgio Odifreddi: chi è davvero?
Dietro la figura pubblica, c’è un uomo che ha sempre diviso e fatto discutere. Piergiorgio Odifreddi, nato a Cuneo nel 1950, è noto per la sua mente brillante e il carattere pungente. Matematico, logico, divulgatore e polemista, dopo la laurea con lode a Torino ha attraversato mezzo mondo: Stati Uniti, Unione Sovietica, e persino un episodio rocambolesco a Novosibirsk che lo ha visto coinvolto in un caso diplomatico.
Dal 1999 insegna logica matematica a Torino e ha lavorato a lungo anche alla Cornell University. La sua ricerca si concentra sulla teoria della calcolabilità e le sue pubblicazioni sono studiate dagli esperti del settore. Ma è soprattutto la sua attività di divulgatore – tra tv, giornali e festival – ad averlo reso una figura popolare e controversa.
Firma articoli su testate di primo piano come La Repubblica, L’Espresso e Le Scienze; ha organizzato il Festival della Matematica di Roma e intervistato premi Nobel. Da sempre schierato a sinistra, nel 2024 si è candidato alle europee con la lista “Pace Terra Dignità” di Michele Santoro. Il suo motto? Un’ironia che non lascia indifferenti: “Non sappia l’emisfero sinistro ciò che fa il destro”.
La sua storia, le sue idee e le sue parole continuano a far discutere. E anche stavolta, la vicenda non sembra destinata a spegnersi presto.


