Cene eleganti da Silvio, D’Addario: “io l’unica vestita ai festini hot”


Durante la deposizione al processo sul giro di escort gestito dall’imprenditore Giampaolo Tarantini, Patrizia D’Addario entra nel particolare dei festini a luci rosse di Silvio Berlusconi. Secondo il teste infatti lei era “l’unica vestita” durante queste cene. (continua a leggere dopo la foto)

 

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“Mi dissero come mi dovevo vestire, con un tubino nero, senza calze. Io feci il contrario, indossai calze e un taullier. Tarantini mi ha detto che saremmo andati a palazzo Grazioli. M ha detto che se piacevo al presidente dovevo rimanere li. Mi ha dato 1000 euro per la cena. Mi ha dato indicazioni su maglieria intima, che dovevo essere molto sexy. C’era il salone pieno di ragazze. C’erano filmati che inquadravano Berlusconi. C’era un cagnolino che si chiamava Fufù e che è lo stesso che si vede ora. Disse che glielo aveva regalato Bush. Le ragazze erano svestite, neanche sexy. Lui mi chiese di cosa mi occupavo, io risposi di immobiliare”, afferma in aula la D’Addario. (continua dopo il video di corriere.tv)

 

Patrizia D’Addario ha interrotto la sua deposizione nell’aula del Tribunale di Bari dopo appena un quarto d’ora mentre veniva ascoltata un’intercettazione riguardante un suo colloquio telefonico, probabilmente risalente al periodo 2008-2009 di una sua conversazione con uno degli imputati, Massimiliano Verdoscia, amico di Giampaolo Tarantini.