Governo Draghi, spuntano i nomi dei ministri. New entry ‘pesanti’, sorprese e qualche conferma


Dopo il fallimento della trattativa per un Conte Ter il Quirinale ha affidato all’ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi l’incarico di formare un “governo di alto profilo”. E, a quanto pare, il nuovo esecutivo, che dovrà ovviamente ottenere la fiducia in Parlamento, sta iniziando a prendere forma. Anche se da più parti si sottolinea come al momento la priorità non siano i nomi ma sia quella di trovare una maggioranza solida, ecco spuntare le prime ipotesi.

Difficile che il nuovo esecutivo sia formato esclusivamente da tecnici. Molto probabilmente, invece, ci saranno delle figure che daranno al governo una ‘sfumatura politica’ in modo da convincere le forze più recalcitranti. Quello che sembra si stia formando sarà un governo molto simile a quello presieduto da Carlo Azeglio Ciampi, ovvero un mix di politici e tecnici, andando così incontro, rispettivamente, sia alle richieste dei partiti che a quelle del Presidente Sergio Mattarella. (Continua a leggere dopo la foto)






 

Per il Ministero dell’Economia è molto difficile che arrivi Fabio Panetta, unico italiano nel Comitato esecutivo della Bce. In questo ruolo potrebbe addirittura essere confermato Roberto Gualtieri, con cui Mario Draghi ha sempre avuto un ottimo rapporto. Poi si fanno anche i nomi di Lorenzo Bini Smaghi, Lucrezia Reichlin, Carlo Cottarelli ma soprattutto del nuovo Direttore generale di Bankitalia Daniele Franco. (Continua a leggere dopo la foto)







Come papabile allo Sviluppo Economico ecco il super manager Vittorio Colao, già scelto da Giuseppe Conte per il piano di rilancio economico dell’Italia. Per quanto riguarda le donne il prefetto Luciana Lamorgese potrebbe essere confermata agli Interni, mentre alla Giustizia più fonti parlano di una seconda volta per Paola Severino, già nel governo Monti. Ma si fa anche il nome dell’ex Presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia. Il ministero della Salute potrebbe andare a Antonella Polimeli, ex preside della facoltà di Medicina dell’Università La Sapienza e oggi rettrice dell’ateneo capitolino. (Continua a leggere dopo la foto)



Per i Rapporti con le Regioni c’è l’ipotesi di riconferma per Francesco Boccia, mentre per il ministero del Lavoro il nome in pole position è quello di Enrico Giovannini, ex presidente dell’Istat. Per le Infrastrutture si fa il nome di un tecnico, ovvero il magistrato Raffaele Cantone, ex numero uno dell’Anac. Al ministero degli Esteri ecco il nome di Elisabetta Belloni, oggi al vertice della diplomazia della Farnesina, con Luigi Di Maio che dovrebbe essere spostato su un altro dicastero. Ballottaggio Italia Viva per l’Agricoltura tra Maria Teresa Bellanova e Ettore Rosato.

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