“È una follia!”. Paolo Brosio nero di rabbia, l’ultima decisione lo tocca da vicino: “Non è giusto”. Cosa è successo


“Così si rinnegano i valori cristiani!”. È un grido di rabbia e costernazione quello lanciato da Paolo Brosio che all’Adkronos risponde all’ipotesi sulla Messa di Natale che tante polemiche sta provocando in queste ore. L’idea di anticipare alle 22 la Santa Messa della Nascita di Gesù è qualcosa di cui Brosio non riesce a capacitarsi e la sua polemica ha un bersaglio preciso, come già accaduto in passato.

Già nel corso della prima ondata il giornalista si era scagliato contro la Conferenza Episcopale Italiana perché a suo dire “si era svegliata troppo tardi” per impedire l’approvazione di “leggi anticristiane. Brosio era contrario alla chiusura delle chiese deciso ad aprile dal governo descrivendola così: “è una compressione dei diritti costituzionali della libertà di culto che è un cosa allucinante e non è sensata rispetto a tutte le altre aperture che sono state fatte”. Adesso Brosio torna ad alzare la voce dopo l’ipotesi di anticipare la messa di Natale alle 22. (Continua a leggere dopo la foto)






“Ormai la Cei – le parole accorate di Brosio – è sempre prona di fronte a qualsiasi richiesta del Governo e questo non è un bel segnale. Non ci si può trincerare sempre dietro le sciagure e i morti e rinnegare i valori cristiani! La messa di mezzanotte non ce la possono rubare, se ce la rubano, vorrà dire che i 5 Stelle, che sono già in picchiata, perderanno anche i voti dei cattolici del Pd”. Un coprifuoco davvero indigesto per un fervente cattolico come Brosio che non nasconde la sua rabbia. (Continua a leggere dopo la foto)






“Questo Governo ormai, in nome di un tecnicismo esasperato limita le anche le libertà religiose – aggiunge Paolo Brosio – se il virus gira a mezzanotte gira anche alle 22! È una follia, è come se Madonna avesse anticipato le doglie, ma cosa dobbiamo fare di questo povero Gesù? Perché non facciamo come in Polonia e cioè ad esempio aumentare le messe? Più anticipi la messa e più crei assembramenti. Con questa regola tanti anziani, per paura del virus andranno a messa perché ormai sono tutti scoraggiati”. (Continua a leggere dopo la foto)



Infine Brosio fa anche la sua proposta per evitare assembramenti: “Fai un distanziamento obbligatorio, fai la messa fuori così possono andarci tutti! C’è il Sagrato esterno con la scalinata, uno può sedersi all’aperto e seguire la messa come fanno a Lourdes e a Medjugorje” le parole del gionalista. Poi la stoccata finale: “Non si può destabilizzare la liturgia cattolica, ora i virologi ci devono dire anche quando dobbiamo pregare? Già non ne azzeccano una, basta guardare cosa stanno facendo con i vaccini che di solito per essere sicuri vanno testati dai tre ai cinque anni e che loro vogliono mettere sul mercato dopo appena un anno”.

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