Natale 2020, ecco tutti coloro che (probabilmente) potranno spostarsi tra regioni per passare le feste in famiglia


L’idea è quella di evitare alle persone di non trascorrere il Natale da sole. Potrebbe essere questa l’unica deroga concessa dal governo rispetto al divieto di spostamento tra le Regioni, anche quelle che si trovano in fascia gialla, che scatterà una settimana prima di Natale. Il Dpcm in vigore dal 4 dicembre fisserà la data di inizio del divieto al 18 o 19 dicembre e indicherà i casi in cui non deve essere applicato. Certamente potranno muoversi le persone che tornano nella propria residenza o nel proprio domicilio, come già accaduto finora anche per chi si trovava nelle zone rosse al momento dell’entrata in vigore dei decreti.

Potrebbe essere previsto il ritorno nella casa di famiglia per trascorrere le feste con i genitori soli. La deroga potrebbe essere utilizzata soltanto da un parente con il proprio nucleo familiare. Rimane in ogni caso la raccomandazione di proteggere gli anziani e le persone fragili soprattutto rispetto al contatto con i giovani che in molti casi sono asintomatici. Si pensa a una deroga anche per gli studenti che hanno spostato la residenza o il domicilio nella città dove si sono trasferiti per motivi di studio e vogliono tornare a casa per le vacanze. (Continua a leggere dopo la foto)






Anche in questo caso non dovrebbe esserci alcun divieto al ricongiungimento familiare. Si valuta se applicare la regola già in vigore per chi arriva dall’estero e può andare dalla persona con cui ha un “affetto stabile”. Decreto ristori quater approvato in Cdm nella notte. Al suo interno, una serie di nuove misure varate dal governo per il sostegno ai lavoratori e alle imprese: fra queste, il rinvio del pagamento delle tasse e indennizzi per gli stagionali di turismo, spettacolo e terme, con un contributo di 1.000 euro una tantum. (Continua a leggere dopo la foto)






Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. La proroga è estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. (Continua a leggere dopo la foto)



 


La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.

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