“Mamma non muore”. Nunzia De Girolamo e il Covid: “La cosa più difficile di questa situazione, spiegarlo a mia figlia”


Nunzia De Girolamo, ex deputata di Forza Italia, è tornata a parlare del difficile momento in cui si è resa conto di essere positiva al Coronavirus. In particolare l’ex ministro del governo Letta ha spiegato quanto sia stato difficile affrontare il tema della malattia con la figlia Gea di appena otto anni. La De Girolamo, nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, ha confidato i sintomi e come si sia infettata nella sua città, Benevento.

Tra i suoi affetti più cari il marito non è risultato contagiato, ma è stato praticamente l’unico. “Qualche ora dopo il mio ritorno a Roma – le parole dell’ex deputata – mia sorella è risultata positiva. Mia mamma si è fatta un tampone ed è rimasta in attesa dell’esito per giorni, comunque positiva anche lei”. Poi la decisione di restare in isolamento nonostante un tampone negativo. Nunzia, infatti, conosceva bene i tempi di incubazione in cui il virus non compare e così la scelta si è rivelata saggia. (Continua a leggere dopo la foto)






Molto più difficile, invece, è risultato parlare alla figlia Gea. “La cosa più complicata – ha dichiarato Nunzia De Girolamo – è stata spiegare a mia figlia che la mamma non muore”. Poi arriva un monito: “Se pensate di non stare bene, in attesa di capire, isolatevi dal resto del mondo. E ricordatevi i tempi di incubazione anche a costo di farvi dare della psicopatica, com’è successo a me”. In questo momento la De Girolamo è in isolamento nella sua camera da letto e anche le comunicazioni con il resto dei familiari sono difficoltose. (Continua a leggere dopo la foto)






La 45enne beneventana ha illustrato la sua attuale situazione, isolata in casa: “Mia figlia viene a guardarmi dalla finestra, ci scambiamo messaggi da sotto la porta. Tutto in massima sicurezza, come col cibo. Mio marito mi lascia il vassoio davanti alla porta della camera, poi se ne va. Io apro la porta, porto tutto dentro, consumo il pasto e poi lascio il vassoio dopo averlo igienizzato nel punto in cui l’avevo preso”. (Continua a leggere dopo la foto)



Il momento più brutto dell’esperienza è stato quando De Girolamo ha detto a sua figlia di essere malata: “Ha iniziato a piangere e disperarsi. Da quasi 24 ore passa gran parte del tempo appoggiata alla mia porta chiusa, con me che la tranquillizzo da dentro”. Evidentemente la piccola, anche per effetto del tam tam mediatico, è portata a considerare il virus una malattia mortale. Ovviamente non sempre è così. Intanto sua mamma affronta i sintomi più comuni come dolore alle ossa, mal di testa, tosse e febbre.

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