“Sono inca*** nera!”. Myrta Merlino, ira in diretta tv: “Perché così?”. Floris allibito: cosa è successo


Non le manda a dire Myrta Merlino, neanche al viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. La giornalista di L’aria che tira mena forte contro il governo. La conduttrice, ospite a DiMartedì su La7, perde la pazienza quando si parla di coronavirus: “Nella mia Campania, al Cotugno di Napoli sono già finiti i posti in terapia intensiva. Ottobre non può essere come marzo, perché altrimenti io non sono più un italiano diligente, ma sono inca*** nero. Perché siamo arrivati ad un ottobre che somiglia a marzo?”.

La Merlino è un fiume in piena, tanto che il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri non sa cosa rispondere. Seconda la conduttrice infatti “era palese” che a ottobre, con la riapertura della scuola e i mezzi di trasporto pieni, saremmo arrivati a questo punto, eppure nessuno ha fatto nulla. Una critica che non risparmia, di fatto, nemmeno Domenico Arcuri, commissario per la ripresa della scuola nonché ex marito della Merlino. E come sempre da mesi a questa parte, la puntata si apre con l’intervento della virologa Ilaria Capua. (Continua a leggere dopo la foto)






Si parla di coronvirus e le sue parole sanno quasi di resa. Si respira pessimismo, un pizzico di catastrofismo: “Ci sono nuvoloni all’orizzonte – premette la Capua -, il numero dei contagi è in aumento ma non si può colpevolizzare nessuno”. Dunque, sottolinea come “l’Europa si è mossa in modo frammentario senza riuscire ad arginare la pandemia”, conclude. Insomma, nuvoloni e scetticismo. (Continua a leggere dopo la foto)






Le sue parole sono arrivate subito dopo quelle di Roberto Speranza, primo ad intervenire a DiMartedì, che parimenti non lasciava trasparire ottimismo: “È importante ridurre le uscite non necessarie e stare a casa il più possibile, rinviare tutte le attività che non sono prioritarie”, ha affermato. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Poi conclude: “Dobbiamo provare a piegare la curva da subito ed evitare il peggioramento. Lavoriamo giorno e notte per evitare un lockdown, dipende da noi, dai comportamenti dei cittadini, delle Regioni e dei sindaci”. Anche per il ministro della Salute il lockdown non si può escludere.

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