Dai wc pubblici al sex toy, le spese pazze dei consiglieri dell’Emilia Romagna


I classici viaggi, con gli immancabili rimborsi chiometrici, e le ancora più classiche cene, dove raramente erano soli. Ma anche ingressi da meno di un euro nei wc pubblici, feste di compleanno e, ciliegina sulla torta, un sex toy. C’è un pò di tutto, secondo la Procura di Bologna, tra le “spese pazze” dei consiglieri regionali dell’Emilia Romagna rimborsate indebitamente con i soldi dei cittadini. E dall’inchiesta non usciebbe pulito alcun gruppi politico. (continua dopo la foto)






Oggi,  a due settimane dal voto per le Regionali, sono partiti 42 avvisi di fine indagini. L’accusa è di peculato e i capigrupppo dovranno rispondere anche dell’omesso controllo sui rimborsi dei colleghi. La politica locale ora fa quadrato, respingendo accuse trasversali, ma da più parti di critica l’arrivo della notifica di chiusura delle indagini in piena campagna elettorale.”Abbiamo rispettato i tempi dell’inchiesta. Non dimentichiamo che in passato ci è anche stato attribuito un ritardo nel loro svolgimento».

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