“No!”. In onda, David Parenzo, furia in diretta. Succede tutto dopo quelle parole


Un intervento duro ma sacrosanto quello di David Parenzo che è intervenuto ‘personalmente’ durante In Onda su La7 per replicare a Matteo Salvini, che in una chiacchierata con i suoi elettori ha incautamente paragonato la scuola ai lager. “Questi tarati vogliono trasformare le scuole in dei lager con i banchi a rotelle, le mascherine e il plexiglas. Roba da non credere”, aveva dichiarato il segretario della Lega a Sarzana, in provincia di La Spezia. Il conduttore di In Onda si è concesso sessanta secondi di sfogo: “È una vergogna, mio nonno è stato in un campo di concentramento. Sentire la parola lager accostata alla scuola italiana è una vergogna”.

“Si può criticare e pensare tutto il peggio possibile, ma la parola lager non è tanto un insulto ai deportati quanto a quelli che lavorano in una scuola democratica come quella italiana”. Poi Parenzo ha ripreso fiato e ha concluso: “Scusate l’interruzione, questo era il mio parere personale”. Si parla di scuola e per la ministra Azzolina non c’è “Nessun rischio per l’apertura dell’anno scolastico”. Lo ha detto la ministra dell’ Istruzione al Tg 1. “Abbiamo il dovere morale di riaprire è una priorità assoluta del governo. Certamente è una operazione complessa ma siamo più pronti rispetto a quando la pandemia è scoppiata”. (Continua a leggere dopo la foto)






“Distribuiremo 11 milioni di mascherine al giorno ma abbiamo anche allargato le aule e cercato ulteriori spazi affinchè gli studenti seduti al banco possano abbassare la mascherina” ad un metro di distanza dagli altri. Rispondendo ad una domanda sui timori dei dirigenti scolastici, la ministra ha chiarito: “Non devono temere, abbiamo varato norme per evitare responsabilità penali ai dirigenti scolastici”. (Continua a leggere dopo la foto)






Il governo è poi al lavoro per potenziare l’organico. “Siamo assumendo fino a 100 mila persone a tempo indeterminato e altre a tempo determinato e abbiamo digitalizzato le procedure: il sistema è più rapido”. Nel caso di Covid di uno studente “potrebbe andare in quarantena la classe, lo stiamo valutando in queste ore. Ci sono già interlocuzioni nel governo su questo tema, nel caso in cui si decidesse di mandare in quarantena tutta la classe”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


“Non è necessariamente la donna a dover rimanere a casa. Questa potrebbe essere l’occasione per modernizzare il Paese anche da quel punto di vista. Va incentivato il fatto che siano anche i papà a prendersi cura dei figli”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a In Onda. “Il governo deciderà quali misure dare alle famiglie in caso di quarantena dell’intera classe se ci fosse un caso di Covid a scuola”, ha concluso Azzolina.

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