“Maria Elena Boschi nuovo ministro”. Cosa sta succedendo nelle stanze del governo Conte: “Un ministero pesante”


Maria Elena Boschi potrebbe diventare ministro a breve. A spiegare il perché all’Huffpost è direttamente Massimiliano Cencelli, autore del famoso Manuale Cencelli. E in effetti Matteo Renzi ha più volte rintuzzato i colleghi della maggioranza, dicendo che Iv ha la metà dei senatori del Pd, ma meno di un terzo dei ministri, i suoi hanno fatto circolare pallottolieri sui numeri al Senato, dopo il voto di ieri hanno subito inviato la velina: “Siamo determinanti”. Non per chiedere poltrone, per carità, ma per amor di verità.

Se il rimpasto è operazione complessa e politicamente difficile da realizzare a tavolino, un assist arriva dalla naturale scadenza delle presidenze di Commissione, prevista nella seconda metà di giugno. Il partito dell’ex rottamatore punta a fare la voce grossa soprattutto alla Camera. Sono sei a Montecitorio i leghisti votati nell’era gialloverde che lasceranno le poltrone, cinque al Senato, dove però la maggioranza risicata rende gli equilibri delicatissimi ed è consigliabile un tagliando più che uno stravolgimento. (Continua a leggere dopo la foto)






Renzi sa come l’autore del “famoso Manuale” che una fetta ben più robusta di potere passa da lì piuttosto che da posti di sottogoverno. Il pacchetto di mischia renziano ha messo ai blocchi di partenza un quartetto formato dai big del partito. C’è Luigi Marattin proprio per la Bilancio, Maria Elena Boschi per la Affari costituzionali. (Continua a leggere dopo la foto)






Non solo, c’è Raffaella Paita ai Trasporti, posto cruciale per il buon andamento del “piano shock” che caratterizza la principale proposta renziana per la Fase 2. E Lucia Annibali alla Giustizia, nella top 5 per importanza secondo Cirino Pomicino e contraltare perfetto a via Arenula in una delle partite più a cuore a Renzi, sulla quale ha stressato il dibattito in maggioranza fino a minacciare sconquassi mai portati fino in fondo. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Italia viva un po’ per realismo un po’ per opportunità sta guardando a scranni che attirano molte meno responsabilità e pressioni dal punto di vista mediatico rispetto a quelle che ruotano intorno a un sottosegretario o a un ministro, ma possono condizionare assi di più gli equilibri di maggioranza. E quindi sì, Maria Elena Boschi è la papabile per un posto da ministro della Repubblica. C’è chi sarà felice, chi un po’ meno.

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