“Mesi duri”. Conte mette in guardia il paese: “Ma faremo il possibile”


“Oggi entriamo a pieno regime nella Fase 2, ci inoltriamo con fiducia e responsabilità nella strada che ci conduce al ripristino delle ordinarie attività di vita sociale ed economica. Il Paese si sta rimettendo in moto, in maniera prudente e ordinata, seguendo le indicazioni del governo”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un intervento su ‘Leggo’, la free press diffusa su metro e autobus, che il premier ha scelto per rivolgersi agli italiani. Un inedito, visto che è la prima volta in Italia e all’estero che un capo dell’esecutivo scrive su un mezzo di informazione di questo genere.

“Tanti cittadini, tanti pendolari, ogni giorno -ricorda Conte- prendono il bus, la metro, il treno, per recarsi o tornare dal lavoro, da Milano a Roma a Napoli, con disagi aggravati dalla necessità di proteggersi dal virus. Nostro dovere è ridurre il più possibile queste difficoltà”. “Gli italiani stanno confermando di aver fatto proprio quell’appello alla responsabilità, alla disciplina e al senso civico, che continueranno a essere fondamentali e cruciali anche e soprattutto nelle prossime settimane. Non dimentichiamo, infatti, che la strada è ancora lunga e non dovremo mai abbassare la guardia”. (Continua a leggere dopo la foto)










Conte si dice tuttavia sicuro che “proteggeremo noi stessi e i nostri cari rispettando le regole di precauzione e di sicurezza che sono ormai note a tutti. Tra queste: l’obbligo della mascherina su tram, bus, su tutti i mezzi pubblici e nei luoghi chiusi accessibili ai cittadini; la necessità di mantenere e poter garantire la distanza fisica di un metro e il divieto di creare assembramenti”. “Certo, se prendiamo a esempio i mezzi pubblici, siamo consapevoli che, in alcune particolari circostanze e in alcune fasce orarie, non sarà affatto facile rispettare queste cautele. Ma con l’impegno di tutti i cittadini e di tutto il personale dei servizi di trasporto e di tutti gli altri servizi offerti al pubblico, riusciremo ad essere all’altezza di questa sfida”, sostiene il premier. “Da oggi, dopo la prima ripartenza del 4 maggio, altri milioni di italiani riprenderanno a lavorare”. (Continua a leggere dopo la foto)






“Ci sono persone, però, che in queste settimane sono rimaste senza lavoro e senza uno stipendio, commercianti che rischiano di chiudere per sempre la propria attività, imprenditori che non sanno se potranno continuare a produrre. Saranno mesi molto duri e complessi, non dobbiamo nascondercelo. Come ho già detto più volte, stiamo affrontando la prova più dura dal Dopoguerra. Il governo ne è pienamente consapevole. Stiamo facendo l’impossibile per venire incontro in tempi ancora più rapidi alle esigenze di tutti”, scrive il presidente del Consiglio. Poi aggiunge-: “Aiutiamo le famiglie, specie quelle con figli che devono fare i conti con il problema delle scuole chiuse e per le quali abbiamo predisposto un ventaglio di offerte per i bambini a carattere ludico-ricreativo”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


“Quelle stesse famiglie che, ancora una volta, si sono rivelate uno straordinario ammortizzatore sociale nei momenti di crisi e a cui, anche nei giorni scorsi, il suo giornale ha dedicato vari approfondimenti, sollecitando le Istituzioni a prendersene maggiormente cura”. “Sappiamo che anche gli ultimi decreti legge non potranno essere la soluzione per tutti i problemi economici e sociali che stiamo vivendo. Siamo al lavoro giorno e notte per fare ancora di più e meglio. Il governo non è sordo alle tante difficoltà che i cittadini stanno vivendo, e intende affrontarle una per una, assumendosi tutte le proprie responsabilità”. “Tornare alla normalità -aggiunge- è un po’ come imparare di nuovo a camminare. Lo Stato conta di esserci per rimuovere e superare gli ostacoli. Un passo alla volta, con prudenza e attenzione, in modo da evitare di cadere e tornare indietro. L’Italia tornerà a correre”.

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AdnKronos.com

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