“Ecco cosa può succedere a Virginia Raggi”. Caos a Roma, arresti eccellenti e perquisizioni in Campidoglio. Terremoto nel Movimento 5 stelle. I fatti e le accuse (pesanti)


 

È caos in Campidoglio, non bastavano le dimissioni dell’ex assessore al Bilancio Marcello Minenna, del capo di gabinetto Carla Raineri e dell’assessore Paola Muraro (dopo aver ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma sui rifiuti), ora anche un punto cardine della giunta capitolina lascia: ma stavolta non è intenzionale l’addio: Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del Dipartimento Personale, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma. In Campidoglio sono in corso perquisizioni. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale guidati da Lorenzo D’Aloia, su richiesta della procura di Roma, hanno arrestato con l’accusa di corruzione Marra, il fedelissimo della sindaca Virginia Raggi. In manette anche il costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. Secondo le indagini, è accusato di aver intascato una tangente quando lavorava all’Enasarco. Un’inchiesta de L’Espresso aveva scoperto come Marra e sua moglie fossero riusciti a comprare a prezzi stracciati e sconti record case da privati e da enti come, appunto, la Fondazione Enasarco. Dopo l’arresto di Marra i militari stanno eseguendo nuove perquisizioni in Campidoglio.  (Continua dopo la foto)




Due giorni fa la polizia aveva acquisito tutte le carte relative alle nomine della sindaca Viriginia Raggi. Raffaele Marra è un ex finanziere. Ma ha scelto di lasciare la divisa nel 2006. Fatale fu l’attrazione per la politica: due mesi dopo il congedo era già direttore dell’Area galoppo dell’Unire, l’ente per l’incremento delle razze equine allora guidato da braccio destro di Alemanno Franco Panzironi. Soltanto giovedì mattina la Polizia si era recata in Campidoglio per acquisire i documenti relativi alle nomine della Raggi, tra cui quella di Marra. La Raggi l’ha sempre difeso, arrivando a dire: “Se lascia Marra, lascio anch’io”.

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Come se non bastasse, Repubblica sottolinea oggi la storia di Alessandra Manzin, classe 1985, assunta il 9 dicembre “negli uffici di diretta collaborazione dell’assessora alla Città in movimento Linda Meleo per le sue “doti e competenze specifiche – recita la delibera di giunta n.106 – nel campo del diritto amministrativo”. La collaboratrice lavorerà part time. Repubblica scrive che la Manzin “una laureata poco più che trentenne che, oltre alla sua vantata professionalità, gode però anche di qualcosa in più: un patrimonio di legami e conoscenze che evidentemente nel M5S fanno la differenza. Manzin, infatti, oltre ad affiancare in Parlamento il senatore Andrea Cioffi – già di per sé un titolo di merito per i grillini – è anche la fidanzata di Dario Adamo, uomo della Casaleggio Associati nonché assistente di Rocco Casalino in Senato, dove è responsabile dell’area web e social media. Ovvero il campo nel quale la sindaca di Roma, che ormai comunica ogni scelta amministrativa e politica esclusivamente su Facebook, in pratica eccelle”. Insomma, nuova politica, vecchio modo di fare. 

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