Governo MoVimento 5 Stelle-Partito Democratico, la confessione: “Sarebbe stato tutto preparato da tempo”


La clamorosa rivelazione delle ultime ore, una notizia inedita diffusa da Il Giornale. Dichiarazioni che, in quanto anonime, vanno prese con il beneficio d’inventario: un esponente del Partito Democratico, una delle due forze di maggioranza del nuovo governo Conte Bis, avrebbe dichiarato che “Noi a questa maggioranza avevamo già iniziato a lavorare”, puntando il dito verso l’elezione di Ursula Von Der Leyen in commissione europea. Sino ad oggi tutte le responsabilità della crisi di governo sono state attribuite all’ex ministro dell’interno Matteo Salvini, ma ora la situazione sembra aver preso una piega diversa. (Continua a leggere dopo la foto)



Da quanto emerge, sembra proprio essere stato il voto di comune accordo Pd-5S per la Von Der Leyen ad avvicinare per la prima volta le due forze politiche. Una mossa che a Matteo Salvini non è proprio andata giù. La stessa trama segue l’elezione di David Sassoli in parlamento europeo, con la Lega che si espresse contraria in più di un’occasione. Probabilmente a questo fa riferimento l’ex ministro dell’interno quando racconta degli innumerevoli ‘No’, ricevuti dal presidente del consiglio e alleati 5S, un’ipotesi valida è anche l’avvicinamento dei due (lontanissimi) schieramenti politici proprio in queste situazioni di accordo casuale. (Continua a leggere dopo la foto)


Il Movimento 5 Stelle in più di un’occasione durante l’esperienza Giallo-Verde ha preso le distanze dal Partito Democratico; tra le tante dichiarazioni indelebili nella mente degli elettori la sfuriata di Luigi Di Maio, leader dei pentastellati, che urlava a gran voce: “Io con il partito di Bibbiano non voglio avere nulla a che fare”. Non dimentichiamo che in parallelo alle sfuriate di Di Maio, c’era chi dall’altra fazione tendeva la mano verso qualcosa di ancora poco chiaro. Il neo-ministro Franceschini, solo a luglio, evidenziava l’enorme differenza di valori tra Lega e 5S:  “i 5stelle sono diversi dalla Lega“.


Le dichiarazioni al Corriere della sera  di un anonimo esponente del Pd lasciano poco spazio a dubbi: “È stata una sfida tra due scommesse: da una parte Salvini, che scommetteva non avremmo fatto in tempo a costruire una nuova maggioranza; dall’altra noi, che a quella maggioranza avevamo iniziato a lavorare, scommettendo a nostra volta che Salvini avrebbe aperto la crisi entro l’estate“.