Crisi, l’addio di Danilo Toninelli. Ma non va via in silenzio: ecco che dice


Danilo Toninelli sembra accettare il suo destino, ma non proprio a cuor leggero. L’ex ministro delle infrastrutture, protagoniste di innumerevoli gaffe che, potrebbero aver messo in imbarazzo persino il Movimento 5 Stelle, commenta con una puntina di contrarietà la nuova ‘scelta’ del Conte bis. “Ho la coscienza a posto. Certo, di errori ne avrò fatti, chi non ne fa. Ma credo di aver pagato oltre le mie responsabilità”. Chi in questi giorni ha incontrato l’ormai ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli si è trovato davanti un uomo che amareggiato è dire poco. È vero che il totoministri è come il calciomercato, tutto sembra possibile, le candidature vanno e vengono.

Ma nel turbinio dei nomi che abbiamo letto in questi giorni c’era una sola certezza, fin dall’inizio: lui non sarebbe stato ministro. Non sarebbe rimasto alla Infrastrutture dopo la disfatta della Tav. E non sarebbe nemmeno stato spostato verso un altro ministero, come pure è accaduto ad altri colleghi del Movimento. A pesare, appunto, è la sua fama di “ministro delle gaffe”, che anche ieri ha portato tutta l’opposizione a giocare facile con il sarcasmo. Continua a leggere dopo la foto



Uno tra tutti Matteo Salvini, che per fare un tuffo nel passato, dice che al suo posto va una “imprenditrice di pomodori. Pensavo, peggio di Toninelli non si può fare. Mai dire mai”. Anche nel Movimento c’era la consapevolezza di non poterlo confermare. Il Pd non ha dovuto neanche chiedere la sua esclusione, tanto era scontata. Perché la sua nomea di “ministro delle gaffe” si è ormai fatta quasi luogo comune. Ed è quindi impossibile da arginare. Continua a leggere dopo la foto


Come riporta il Corriere della Sera “Toninelli non lo ammetterà mai pubblicamente, ma l’amarezza è tanta anche perché pensa che i vertici del Movimento non lo abbiano difeso abbastanza quando Salvini lo attaccava a testa bassa. E alla fine hanno scaricato addosso a lui tutto il peso di una sconfitta pesante come il via libera all’alta velocità”. Continua a leggere dopo la foto


 


Però bravo ex ministro, che sceglie di fare buon viso a cattivo gioco. Perché la politica è una ruota che gira e infatti per lui o per Lezzi potrebbe arrivare il ruolo di capogruppo al Senato. Per questo pubblica un lungo post su Facebook in cui dice di aver “donato tutto me stesso, a volte anche sbagliando, come può capitare, ma comunque nella convinzione di aver agito per l’esclusivo interesse dei cittadini”. Insomma, Toninelli va a casa ma quantomeno lo fa con decenza. Chapeau.

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