Il Movimento 5 Stella ha votato sulla piattaforma Rousseau. Ecco i risultati


Si è appena conclusa la votazione sulla piattaforma online Rousseau. Oggi, martedì 3 settembre, il movimento ha chiamato al voto i propri iscritti per chiedere il benestare al nuovo accordo di governo, stipulato tra Movimento 5 Stella e Partito Democratico. “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia parte di un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte? Si/No”, questo il quesito che si sarebbero trovati davanti i migliaia di iscritti al Movimento abilitati al voto su Rousseau. Nonostante il tira e molla delle ultime ore, i grillini hanno scelto di appoggiare la nuova squadra dell’esecutivo, esprimendo una maggioranza favorevole. (Continua a leggere dopo la foto)







I pentastellati chiamati al voto si sono espressi così: il 79,3% ha votato a favore del nuovo esecutivo, il 21,7%  non ha invece concesso la proprio fiducia alla nuova alleanza di governo. È stato proprio Di Maio, dopo una lunga attesa (nella quale si credeva sarebbe stato Casaleggio a parlare) a confermare queste percentuali. Il monte totale dei voti è di oltre 70.000, un numero impressionante che sancisce un record nella storia delle votazioni politiche online. I mercati finanziari avevano probabilmente intuito anticipatamente la direzione del vento; a testimonianza di questo, oltre alle immancabili indiscrezioni, l’abbassamento del spread sotto i 160 punti, come non accadeva dal maggio 2018. (Continua a leggere dopo la foto)






Sul fronte ministri inizia a diradarsi un po’ la nebbia degli ultimi giorni. 8 ministri per i 5 Stelle, 7 per il Partito Democratico. I sette ministeri Pd dovrebbero andare a quattro uomini e tre donne, due dei quali figli della vecchia corrente Renziana. L’ex sindaco di Firenze si sarebbe speso in favore di una fra Simona Malpezzi e Anna Ascani all’Istruzione, Tommaso Nannicini al Lavoro, Lorenzo Guerini alla Difesa e l’ex inquilino del Mef Pier Carlo Padoan come commissario Europeo. Sicuri di avere spazio sono invece Orlando e De Micheli. Lia Quartapelle potrebbe finire alla Farnesina o agli Affari Esteri, mentre per l’Economia si fa il nome di Roberto Gualtieri o, in alternativa, quello di Dario Scannapieco. Al Viminale si parla di Alessandro Pansa. (Continua a leggere dopo la foto)



I Cinque Stelle confermano Riccardo Fraccaro (rapporti con il Parlamento) e Alfonso Bonafede (per la Giustizia). Riconfermata Giulia Grillo alla Sanità, così come Barbara Lezzi al ministero del Sud. Ai Trasporti da settimane è dato in pole position Stefano Patuanelli, il capogruppo pentastellato in Senato. Avanzano le quotazioni di Lorenzo Fioramonti (Istruzione), Francesco D’Uva, Nicola Morra e Stefano Buffagni (Sviluppo Economico). In quota Fico, potrebbe spuntarla Giuseppe Brescia, presidente di commissione, e in rampa di lancio per le ministero delle Riforme. Indiscrezioni non confermate ma che, in seguito all’esito positivo del voto su Rousseau, potrebbero in poche ore trasformarsi in consolidate realtà.

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