Politica italiana in lutto, morto l’ex ministro: stroncato da un malore in spiaggia


È morto improvvisamente il presidente di Unicredit, Fabrizio Saccomanni. L’uomo aveva 76 anni e nell’aprile del 2018 era diventato presidente del Consiglio di amministrazione di Unicredit. È stato un banchiere, un economista e un politico italiano. Nel 1967 era entrato a far parte della Banca d’Italia, per la quale aveva lavorato anche al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca centrale europea. Era membro del Consiglio di amministrazione della Banca dei Regolamenti internazionali e supplente del governatore nel consiglio direttivo della Bce.

Nel 2006 era stato direttore generale della Banca d’Italia, incarico che lasciò quando gli fu conferito quello di ministro dell’Economia e del Tesoro durante il governo Letta, tra il 28 aprile 2013 e il 22 febbraio 2014. Nel maggio del 2014, gli venne conferito il titolo di Direttore Generale onorario della Banca d’Italia, dal Consiglio superiore dell’Istituto di emissione. Continua dopo la foto








La notizia della morte arriva come un fulmine a ciel sereno: solo ieri, il presidente aveva partecipato alla conferenza stampa, in occasione del rapporto semestrale di Unicredit. Saccomanni ha avuto un malore in Sardegna, in Gallura, mentre si trovava in riva al mare non lontano dall’albergo dove proprio oggi aveva iniziato un periodo di vacanza. Secondo quanto riferito dall’agenzia Ansa, quando il personale medico del 118 è arrivato sul posto, era steso sugli scogli, già in arresto cardiaco. I medici hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma non c’è stato nulla da fare. Inutile anche l’arrivo dell’elicottero del 118. Continua dopo la foto






Saccomanni era nato a Roma nel febbraio del 1942. Dopo la laurea in Economia conseguita all’università Bocconi di Milano e un corso di perfezionamento in Economia monetaria e internazionale a Princeton, entra a 25 anni in Banca d’Italia, dove svolge – di fatto – tutta la sua carriera professionale. Svolge ruoli di rappresentanza della banca centrale presso il Fondo monetario internazionale, la Bce, la Banca dei regolamenti (Bri) e l’Unione Europea. Continua dopo la foto



 


E’ stato direttore centrale degli Affari internazionali, capo della direzione internazionale e del Servizio studi e ha fatto parte dell’Ufficio vigilanza bancaria e finanziaria. La nomina a direttore generale di via Nazionale risale al 2006, riconfernato poi sei anni dopo. In questo periodo, ricopre anche la carica di presidente dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, così come stabilito dal decreto legge emenanato dal governo Monti nell’ambito delle politiche per la spending review, avendo previsto che fosse il dg di Bankitalia a guidare il nuovo istituto che ha preso il posto dell’Isvap.

Nell’aprile del 2013, venne chiamata a guidare il ministero dell’Economia e delle Finanza nel dicastero guidato da Enrico Letta. La nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Unicredit, il secondo gruppo bancario italiano, è dell’aprile dell’anno scorso.

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