Elezioni 2019. È Michele, 19 anni, il sindaco più giovane d’Italia. Per appena 14 voti


Onore, un borgo di appena 890 anime della Valle Seriana nella bergamasca, è entrato nella storia eleggendo il sindaco più giovane di Italia: Michele Schiavi. Il giovane candidato (19 anni) ha ottenuto il 51,22% dei voti battendo la rivale Angela Schiavi, sindaco uscente, assestatasi al 48,78%. Il neosindaco ha vinto per soli 14 voti, ma tanto è bastato per avere la meglio sulla sua rivale.

Michele è studente di Giurisprudenza. Classe 1999, quest’anno compirà 20 anni ed è a capo della lista ‘Innanzitutto Onore’, da oggi alla guida del Comune. “Sarò il sindaco di tutti, ma soprattutto saremo la maggioranza di tutti”, ha commentato il giovanissimo sindaco alla fine dello spoglio, che lo ha visto vincitore per una manciata di voti. “Grazie a chi ci ha votato, grazie a chi non lo ha fatto, grazie a chi ha votato la folle idea di un ventenne. Da domani si lavora, nessuna scusa” ha aggiunto il nuovo primo cittadino del centro della Bergamasca. (Continua a leggere dopo la foto)



Nel piccolo paese situato nell’Alta Valseriana l’affluenza è stata del 64,44%. Nel Consiglio comunale la lista di Michele Schiavi occuperà 7 seggi. La storia di Michele Schiavi unita a quella di Gianmarco Negri, primo sindaco transgender del nostro Paese eletto in provincia di Pavia, costituisce la pagina positiva di una tornata elettorale che, soprattutto a livello europeo, si è dimostrata sin da subito come ricca di tensioni che, certo, non fanno bene al sistema di valori che da sempre condividiamo, improntato sul dialogo e sul rispetto delle reciproche differenze. (Continua a leggere dopo la foto)


Rispetto a Michele Schiavi, Ciriaco De Mita è all’estremo opposto. Di anni, infatti, ne ha 91. L’esperienza del primo cittadino è nota a tutti, non solo è il suo secondo mandato da sindaco, ma ha avuto una lunga carriera politica nelle più alte istituzioni dello Stato. L’ex volto della Democrazia cristiana ha messo a segno il suo secondo mandato consecutivo portando alla sua lista “Italia E’ Popolare” ben il 60% delle preferenze, con un distacco di 409 voti sull’avversario, l’avvocato 50enne Francesco Biancaniello, e la sua lista “Ricominciamo da Nusco” appoggiata anche dal Pd. (Continua a leggere dopo la foto)


 

L’ex segretario della Dc e presidente del Consiglio, dopo lo spoglio è stato accolto al seggio da festeggiamenti ed entusiasmo generale a cui ha risposto con un lapidario quanto incisivo: “Grazie a tutti. Mettermi in gioco alla mia età è stata una sfida soprattutto con me stesso” ha dichiarato poi, svelando il primo obiettivo della sua agenda politica: il rilancio dell’Alta Irpinia vittima, a suo dire in misura maggiore rispetto al passato, di una sorta di presunzione nella gestione della cosa pubblica.

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