“Ora basta, facciamo così!”. Nella disputa tra Ultimo e Mahmood entra Di Maio. Può essere la soluzione giusta? Sui social è valanga di commenti


Dalla sera della finale di Sanremo non si parla d’altro sui social e, purtroppo, anche nelle tv generaliste. In effetti, a discolpa dei tanti professionisti che cavalcano l’argomento, c’è da dire che non capita spesso di riscontrare un verdetto così ricco di polemiche. Al netto di alcune assurde e ignobili contestazioni razziste alla vittoria di Mahmood, la bufera più accesa riguarda il sistema di voto, con la giuria d’onore e quella della sala stampa che hanno ribaltato il giudizio del televoto portando il cantante italo-egiziano al primo posto, davanti a Ultimo e al trio Il Volo.

Il fatto interessante tuttavia, sta nel tuffo (inquietante, Ndr) a piè pari, della politica: nel dibattito infatti è entrato anche Luigi Di Maio, che su Facebook attacca Sanremo in modo provocatorio e lancia una proposta che potrebbe rivoluzionare del tutto il meccanismo della kermesse: eliminare le giurie, lasciando il pubblico come unico giudice. “Più che sulle canzoni preferite di ognuno – scrive il vicepremier – vedo che c’è un gran dibattito sul vincitore di Sanremo perché la giuria, composta da critici musicali del ‘calibro’ di Beppe Severgnini, e la sala stampa hanno totalmente ribaltato il risultato del televoto”. (Continua dopo la foto)



“Non ha vinto – continua il Ministro del lavoro e dello sviluppo economico – quello che voleva la maggioranza dei votanti da casa, ma quello che voleva la minoranza della giuria, composta in gran parte da giornalisti e radical chic. Questi (i giornalisti intende, Ndr) sono quelli sempre più distanti dal sentire popolare e lo hanno dimostrato anche nell’occasione di Sanremo. Faccio i miei complimenti a Mahmood, a Ultimo e a tutti gli altri. E ringrazio Sanremo perché quest’anno ha fatto conoscere a milioni di italiani la distanza abissale che c’è tra popolo ed ‘élite’. Tra le sensibilità dei cittadini comuni e quelle dei radical chic. Per l’anno prossimo, magari, il vincitore si potrebbe far scegliere solo col televoto, visto che agli italiani costa 51 centesimi facciamolo contare!”. (Continua dopo la foto)




Poi conclude: “Il mio vincitore è Cristicchi, per la musica che mi ha regalato in questi giorni di viaggi e impegni lavorativi da Pescara a Milano passando per Bologna, Vicenza e Padova”. Non solo quindi Di Maio e Salvini, anche il secondo classificato “Ultimo” ha deciso di sfogarsi sui social per la frustrazione del secondo posto: “Se un artista ha più del triplo dei voti rispetto a un altro”, ha dichiarato il secondo classificato, “questa differenza non può essere ribaltata da 8 persone che formano la giuria d’onore e 30 giornalisti”. (Continua dopo la foto)

 


Un dibattito così acceso, addirittura capace di coinvolgere il mondo politico, rischia davvero di portare a una radicale ripensamento del sistema di voto per la prossima edizione, considerato anche l’annuncio del Codacons, che presenterà un esposto all’Antitrust contro il sistema di votazione che avrebbe “di fatto annullato le preferenze espresse dal pubblico con possibile danno economico per i cittadini”.

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