“Incaz***. Un fascista come Salvini…”. Vasco Rossi su tutte le furie. Poi si scopre la verità


Che il mondo artistico e musicale si sia fiondato contro le idee politiche di Matteo Salvini, non è una novità. Ma in genere quando attori, cantanti e scrittori attaccano il vicepremier leghista, si tratta di dichiarazioni reali. Questa volta no. La lista di artisti che si indignava contro il ministro dell’Interno si stava arricchendo anche di un nome di peso come quello di Vasco Rossi. Al rocker di Zocca era stata attribuita una sfuriata clamorosa dopo l’esibizione del leghista al Maurizio Costanzo show, dove ha cantato Albachiara.

“Sono sbalordito e molto inc*** – riportava la dichiarazione di Vasco – che un fascista come Salvini si sia messo a cantare la mia Albachiara. Non credo che sia molto adatta al massimo rappresentante di quello che vedo come uno Stato di polizia. La prossima volta, che canti pezzi dei fascisti rock Legittima Offesa e Gesta Bellica”. Parole però mai pronunciate dal cantante. A confermalo all’Adnkronos è la portavoce di Vasco Rossi, Tania Sachs che ha chiarito: “È assolutamente una fake news”. (Continua dopo la foto)



Che Salvini fosse fan del Blasco non è certo una novità, anzi il ministro era stato anche di recente a un concerto di Vasco Rossi, all’epoca in compagnia di Elisa Isoardi. Tutta la vicenda (falsa) su Vasco ha quasi posto in secondo piano però, la vera notizia di ieri: l’ospitata di Salvini al Maurizio Costanzo. Il vicepremier e ministro dell’Interno dichiara la sua passione per Vasco Rossi e comincia a cantare AlbaChiara su invito di Rudy Zerbi tra le risate e gli applausi del pubblico. “È il mio cantante preferito, andrò al suo concerto a Milano”. (Continua dopo il video e la foto)


Qualche ora dopo sul web circola una nota di Vasco Rossi: “Sono sbalordito e molto incazzato che un fascista come Salvini si sia messo cantare la mia Albachiara”. Ma è solo una fake news. Sul palco del Maurizio Costanzo show Salvini si lascia andare a una lunga intervista. Rapporti con Di Maio? “Non ci facciamo i selfie insieme di certo, non andiamo a ballare insieme, ma abbiamo buoni rapporti” perché lui “è onesto e coerente”. “Se non fossimo al governo in due non sarei riuscito a fare nulla”, ammette. Poi risponde a uno studente liceale che gli chiede delle misure di controllo antidroga nelle scuole. (Continua dopo la foto)


 


“Chi spaccia droga per me è alla pari di un assassino. Se io trovo, con le telecamere, coi cani o con l’aiuto degli insegnanti qualcuno che spaccia fuori da una scuola, se riesco a beccarlo, ho l’obiettivo di buttarlo in galera e gettare via la chiave, bisogna inasprire le pene. La droga è un enorme problema” perché “ci sono 13enni che si spaccano di pasticche”. “Certo – conclude Salvini – se becchi lo stesso spacciatore di fronte alla scuola il giorno dopo averlo già fermato allora al poliziotto cadono le braccia”.

Dietro le quinte del potere Business.it

Ti potrebbe anche interessare: Elisa Isoardi, addio ufficiale a Matteo Salvini. È lei ad annunciarlo