Sergio Mattarella, dimissioni in arrivo? Quella voce sul presidente


Sergio Mattarella, la notizia sarebbe clamorosa, se confermata: il presidente della Repubblica si dimette? "Che fare prima che si scateni la tempesta perfetta?". Sarebbe questo, secondo i beninformati, l'angoscioso dilemma che da giorni perseguita il capo dello Stato, alle prese con la manovra in deficit di Lega e Movimento 5 Stelle e le prevedibili turbolenze in arrivo. Quelle più temute da Sergio Mattarella non sono le ire di Bruxelles e della Commissione Ue, gestibili politicamente in qualche modo, ma l'incontrollabile escalation finanziaria e speculativa che seguirebbe il possibile downgrade delle agenzie di rating all'Italia che potrebbe arrivare  tra una manciata di settimane. E nelle ore in cui Giovanni Tria e Roberto Fico invitano i principali leader del governo Conte a tenere bassi i toni con l'Unione europea. (Continua a leggere dopo la foto)

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Secondo questi rumor, Sergio Mattarella potrebbe prendere una decisione drastica: eletto nel 2015, l'attuale presidente della Repubblica e successore di Giorgio Napolitano potrebbe presto concludere il suo mandato. Niente sette anni, dunque, né conclusione naturale al 2022. Anzi, secondo quanto riportato da ItaliaOggi ci sarebbe anche già la data delle dimissioni del capo dello Stato. (Continua a leggere dopo la foto)
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Il problema va riscontrato anche nelle prossime elezioni europee che si terranno nel 2019. Come riporta ItaliaOggi edizione cartacea, ripreso da Libero Quotidiano "il terreno di prova potranno essere le elezioni parlamentari europee del 2019. Le spinte centrifughe potrebbero rendere impossibile la creazione di convergenze euro-nazareniche, tra popolari e socialisti europei e affini. Un asse tra conservatori moderati e forze sovraniste sarebbe dunque più reale che mai, rendendo difficile conservare gli attuali equilibri della Commissione". E a confermare che qualcosa, nel cuore degli equilibri politici europei sta cambiando, è l'uscita di scena di Mario Draghi in qualità di presidente della Banca centrale europea: una tesi che indirizzerebbe proprio verso le dimissioni di Sergio Mattarella da presidente della Repubblica. (Continua a leggere dopo la foto)

 
 

Sergio Mattarella, intanto, invita l'attuale esecutivo a non tralasciare il capitolo grandi opere. Il disastro del Vajont "sollecita un'assunzione di responsabilità, anzitutto delle istituzioni a tutti i livelli, della società civile, di scienziati e tecnici, del mondo degli operatori industriali affinché gli standard di sicurezza siano sempre garantiti in ogni opera pubblica al massimo livello e l'equilibrio ambientale venga ovunque assicurato, a tutela della vita dei cittadini e delle comunità. Questo anniversario risuona ammonimento per la nostra stessa civiltà". Lo scrive il Presidente della Repubblica in un messaggio a 55 anni dal disastro.

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