“Numero chiuso a Lettere, no a Medicina!”. La proposta di Matteo Salvini, fuoricorso senza laurea


Matteo Salvini in copertina sul Time, che dedica al vice premier e ministro degli Interni un lungo articolo dal titolo ‘Il nuovo volto dell’Europa’. E il sottotitolo che lo definisce ‘lo zar dell’immigrazione, in missione per disfare l’Ue’.  “L’ascesa vertiginosa in appena sei mesi del ministro degli Interni di destra ha scosso l’establishment europeo e minaccia di rovesciare definitivamente il sistema politico che è stato travolto dall’ondata populista negli ultimi tre anni”, scrive il settimanale americano, sottolineando come “la sua campagna per ridisegnare l’Europa potrebbe essere solo all’inizio”. Nella lunga intervista al Time, concessa il 4 settembre scorso alla giornalista Vivienne Walt, “Salvini ha illustrato un piano che non solo scuoterebbe le fondamenta dell’Ue ma la ridisegnerebbe dall’interno”. “Cambiare l’Europa è un grande obiettivo, ma io penso che sia a portata di mano”, dice il leader della Lega. Che, sottolinea il giornale americano, “non è il capo del governo, ma non ha bisogno di esserlo: la sfilata di dignitari stranieri che fanno la fila per incontrare Salvini lascia pochi dubbi su chi comanda, Salvini adesso è visto come la cosa più vicina che l’Italia ha a un amministratore delegato”. (Continua a leggere dopo la foto)



A far discutere, intanto, è l’ennesima ‘uscita’ di Matteo Salvini sui social network. Lui, che conquista le prime pagine dei giornali internazionali, fa discutere in Patria per le ingerenze anche in ambito ‘Istruzione’. In un tweet di ieri pomeriggio, infatti, il capo del Viminale ha sottolineato, a pochi giorni dei test di medicina per l’inizio di un nuovo anno universitario, come ci sia bisogno del numero chiuso a Lettere e non, appunto, nelle facoltà scientifiche. “Metterei il numero chiuso nelle facoltà umanistiche, da dove ne sono usciti tanti di laureati. Ma a MEDICINA c’è bisogno di ossigeno. Abbiamo bisogno di medici e di ingegneri” ha ribadito a ‘Porta a Porta’. (Continua a leggere dopo la foto)


Il problema del numero chiuso a Medicina ha sempre animato il dibattito politico per cercare di accrescere il consenso. In passato una strada simile è stata percorsa da Stefania Giannini – ministro della Buona Scuola renziana – ma senza successo tant’è che, come fa notare il CorSera, alle Europee arrivò a prendere un misero 0,7%. Ma perché è impossibile abolire il numero chiuso per l’accesso a Medicina? Presto detto: per legge non si può imporre per volontà personale, ma solo là dove sia prevista la presenza di laboratori ad alta specializzazione o l’obbligo di tirocini. Ma quello che fa storcere il naso è soprattutto il passato di Salvini a livello universitario: l’attacco ai laureati in Lettere, paradossalmente, arriva proprio da lui… (Continua a leggere dopo la foto)


 

 


Come scrive il Corriere della Sera, infatti, Salvini è un ‘celebre fuoricorso’ all’Università degli Studi di Milano. “Salvini che, dopo la maturità classica al liceo Manzoni di Milano, si iscrisse al corso di Laurea in Storia dell’Università Statale di Milano dove, evidentemente, si trovò così bene da restarci 16 anni – scrive il quotidiano milanese – sarebbe servito sì a risparmiargli altrettanti anni di tasse universitarie. Anche se, va detto, quand’era ancora un fuoricorso storico, Salvini mostrava più senso dello spirito che da ministro dell’Interno: ‘La mia Laurea? Arriverà prima la Padania libera’.

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