“Ci sarà”. Matteo Salvini conferma: la decisione del vicepremier 


 

“Ieri abbiamo parlato delle priorità della Lega, il reddito di cittadinanza è una battaglia degli amici del Movimento 5 stelle che ci stanno lavorando, non entro nei campi altrui. Ma sarà nella manovra”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo a Radio anch’io su RadioRaiUno. “La priorità della Lega per i temi economici resta la legge Fornero, che è una legge palesemente sbagliata. Arrivare a quota 100 e mandare in pensione chi se lo è meritato. Vogliamo rispettare gli impegni presi con gli italiani rimanendo nei vincoli imposti da altri. Ma – spiega – se per mettere in sicurezza l’Italia dovessimo spendere un miliardo in più lo spenderemo. Cercheremo di fare tutto rispettando quello che ci è chiesto da fuori, anche se altri non lo rispettano”. Il vicepresidente del Consiglio, al vertice di governo per discutere della manovra finanziaria, ha parlato al Sole 24 ore della manovra finanziaria. (Continua a leggere dopo la foto)








”Questa non sarà una manovra mordi e fuggi come qualcuno insinua. – ha spiegato Salvini – Intendiamo presentarci ai mercati e all’Europa con una legge di bilancio seria che faccia crescere l’economia di questo Paese, nel rispetto di tutti i vincoli Ue. È chiaro che non faremo tutto subito, né gli italiani se lo aspettano. Ci saranno opzioni a un anno, a due anni e a tre anni. Se vogliamo governare a lungo, non possiamo far saltare i conti”. Rispondendo a una domanda sul pronunciamento del tribunale del Riesame di Genova sui fondi della Lega, atteso per oggi, Salvini ribadisce: “Non cambio nomi, simboli in base alla sentenza di questo o quel giudice. Le discussioni interne e le beghe di corrente le lascio al partito democratico”. (Continua a leggere dopo la foto)






Poi, riguardo a quanto detto ieri in aula alla Camera dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che ha fatto riferimento a “pressioni” ricevute per impedire la pubblicazione delle concessioni autostradali, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, il vicepremier assicura: “Se ha detto quello che ha detto evidentemente lo ha fatto consapevolmente, e conoscendo il collega come persona seria se ha qualcosa da fare lo segnalerà non perché c’è qualche esponente del Pd che urla in aula”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


A chi gli chiedeva se cambierà nome al partito, Salvini ha risposto: ”Io non cambio nomi, simboli, partiti in base alla sentenza di un giudice”. Resterà la parola Lega? ”Assolutamente sì. Le sembra normale sequestrare quello che gli italiani ci donano per un eventuale uso non corretto 300mila euro, dieci anni fa. L’unico precedente simile in Turchia. Bene, prendimi 300mila euro, te li do io domani mattina”.

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