In spiaggia arriva la ronda della Lega, ma finisce male. Ecco cosa è successo


 

Pensavano di passare tra gli applausi e le urla di giubilo, invece si è sfiorata la rissa e gli strilloni erano tutt’altro che di compiacimento. Siamo sulla spiaggia di Castellaneta marina, in provincia di Taranto, dove un gruppo di leghisti, guidati dal deputato del Carroccio Rossano Sasso, ha organizzato un sit-in per protestare contro “gli abusivi di giorni e stupratori di sera”. Il riferimento è al tentativo di violenza sessuale nei confronti di una 17enne che si è verificato due giorni fa proprio nel comune pugliese. Il sit-in è poi degenerato quando i leghisti hanno preso di mira un ambulante sulla spiaggia. Alcuni bagnanti sono insorti al grido di ‘fascisti’. La discussione accesa tra leghisti e bagnanti è finita tra gli insulti. “Siete tutti del Pd” ha gridato qualcuno della Lega all’indirizzo di alcuni bagnanti che avevano sotto braccio una copia di Repubblica. “No, siamo semplicemente cittadini che non sono razzisti” ha risposto un gruppo di signore. “Siamo stati aggrediti verbalmente – dice Sasso – abbiamo chiamato i vigili per chiedere di controllare la presenza di venditori abusivi in spiaggia, ma ci hanno detto che non potevano: questa è la notizia, che la polizia municipale non poteva intervenire”. (Continua dopo il video e la foto)



La passeggiata attraverso i lidi è proseguita oltre. Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con un post su Facebook: “Orgoglioso dei miei concittadini che sanno distinguere tra la brava e la cattiva gente – scrive – E noi stiamo dalla parte della brava gente senza distinzione di razza, di religione, di nazionalità”. E aggiunge: “Se altri diversi dai nostri fratelli di colore avessero il coraggio e la forza fisica di vendere cose e cosine camminando sotto il sole delle nostre spiagge renderebbero a noi tutti un servizio del quale c’è bisogno”. (Continua dopo la foto)


“Molti meridionali – continuano – vivono ancora così sulle nostre spiagge. Chi si ammazza di fatica sotto il solo per guadagnare quattro soldi è per forza una persona perbene perché altrimenti si dedicherebbe ad altro”. Sasso, su Facebook, replica: “Abbiamo notato la presenza di alcuni venditori abusivi e abbiamo provato ad avvertire le autorità competenti. Né dalla polizia locale, né dalla Capitaneria di Porto, abbiamo però ricevuto disponibilità ad intervenire nell’immediato. Mentre andavamo via, dalla prima fila di un Lido privato si sono avvicinati al grido di “razzisti” alcuni individui che si sono dichiarati di sinistra ed alcune signore ingioiellate che ci hanno minacciato (sai che paura) gridando di lasciare stare in pace i poveri immigrati”. (Continua dopo la foto)


 


“La gente comune è con noi – conclude Sasso – la sinistra è destinata sempre più a scomparire. Avanti Lega!”. Ma non sembra corrispondere alla realtà. Insomma chi su quella spiaggia c’era, racconta che le cose siano andate diversamente. Alle chiacchiere tuttavia prendono posto i fatti e il video delle contestazioni sembra abbastanza esplicito.

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