Papa Francesco, Diciotti: “Ecco in quale città italiana ospitiamo i migranti”


 

Un Papa Francesco risoluto quello che parla coi giornalisti, di ritorno dal IX Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino (il prossimo sarà a Roma nel 2021). Sull’aereo della Aer Lingus, Bergoglio si lascia andare, oltre che sul discorso degli abusi sessuali coperti dalla chiesa cattolica, anche e soprattutto dei migranti della Diciotti accolti dalla Cei. Come infatti si è saputo ieri, a pochi minuti dallo sbarco dei 130 migranti, bloccati al porto di Catania all’interno della nave della Guardia Costiera e ai quali era vietato scendere, è stata la Chiesa a dare un sostanziale “aiuto” allo Stato per la gestione dei richiedenti asilo. E quando Paolo Rodari di Repubblica ha chiesto al Papa cosa fosse realmente successo, Francesco ha risposto: “Non ho messo lo zampino. Quello che ha fatto il lavoro col ministro dell’Interno è stato padre Aldo Bonaiuto della Comunità di don Benzi e insieme la conferenza episcopale italiana. Il cardinale Gualtiero Bassetti ha guidato al telefono da qui. Ha negoziato col ministro il sottosegretario don Ivan Maffeis. (Continua dopo la foto)






I migranti andranno a Rocca di Papa nella comunità del Mondo Migliore”. “Accogliere – continua il Santo Padre – è un principio morale vecchio come la Bibbia. Ma non si può accogliere alle belle étoile, ma in modo ragionevole, con prudenza. Ho capito questa cosa con l’attentato in Belgio. L’hanno fatto i figli di immigrati che erano stati ghettizzati. Un popolo che può ricevere ma non può integrare è meglio che non riceva”. Ma allora qual è la soluzione, chiede il giornalista: “Apertura del cuore, integrazione e poi prudenza. Ho visto un filmato clandestino su cosa succede ai migranti che sono rimandati indietro e ripresi dai trafficanti. Un filmato doloroso per le cose che fanno agli uomini. Fanno loro le torture più sofisticate”. (Continua dopo la foto)






I migranti quindi saranno accolti tramite il Cei a Rocca di Papa, presso la struttura ‘Mondo Migliore’ un Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) che si trova a sud di Roma sulla via dei Laghi (in precedenza era un centro congressi gestito dai padri oblati). Nel frattempo, la polizianella giornata del 26 agosto, ha eseguito 4 decreti di fermo nei confronti di tre cittadini egiziani e di uno del Bangladesh, ritenuti i presunti scafisti che hanno condotto l’imbarcazione con a bordo gli immigrati poi soccorsi dalla Diciotti e sbarcati in Sicilia. (Continua dopo la foto)



 


Ai quattro vengono contestati associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, violenza sessuale e procurato ingresso illecito. Per i migranti quello di oggi è stato il loro primo giorno a terra, a Messina, dopo quasi due settimane di navigazione. Sono in 143 nell’hotspot di Messina, sbarcati dalla nave della Guardia costiera rimasta per cinque ormeggiata al porto di Catania, in attesa di potere scendere.

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