“Fatelo subito”. Nave Diciotti, la svolta che non fa felice Matteo Salvini


 

Continuano le polemiche intorno alla vicenda della nave della guardia costiera Diciotti, bloccata nel porto di Catania da due giorni senza che le sei stato accordato il permesso di attraccare. Mentre continua il botta e risposta sui social, che ha visto coinvolto soprattutto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ecco infatti arrivare la notizia della richiesta della procura di Catania proprio al numero uno della Lega e a Toninelli: “Fate sbarcare i minori”. La richiesta della magistratura è arrivata a mezzo lettera ufficiale inviata ai rispettivi dicasteri. Intanto sul fronte europeo tutto tace, nonostante la richiesta a Bruxelles del ministro degli Interni Matteo Salvini di farsi carico di ripartire per ciascun paese europeo i 177 migranti a bordo della nave. La notizia è stata resa nota dalla ong Intersos ed è stata confermata dalla procuratrice Ajello. Sulla nave della guardia costiera ci sono anche 29 minorenni non accompagnati, quelli che preoccupano di più. (Continua a leggere dopo la foto)







Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Camera Roberto Fico, sostenendo la richiesta di far sbarcare da nave Diciotti tutti i migranti, non solo i minori “La giusta contrattazione con i Paesi dell’Unione europea può continuare senza alcun problema – ha scritto il Presidente della Camera su Twitter –adesso però le 177 persone, tra cui alcuni minori non accompagnati, devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue”. (Continua a leggere dopo la foto)




Sul trattenimento dei minori non accompagnati a bordo della nave della Guardia Costiera italiana la Procura di Catania ha aperto un fascicolo, per il momento a carico di ignoti. Intanto il procuratore di Catania Luigi Patronaggio, titolare dell’inchiesta, è salito sulla Diciotti. La procura catanese potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona per quanto accaduto. Per il momento l’inchiesta è a carico di ignoti, ma qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del governo la palla passerebbe al Tribunale dei ministri. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Un caso particolarmente ingarbugliato e che potrebbe trasformarsi in una vera e propria bomba a orologeria per il governo italiano, considerando anche che a rendere più complicato il quadro c’è il coinvolgimento di una nave della guardia costiera. Si tratta della prima volta nella nostra storia che una nave militare italiana non può attraccare in un porto italiano.

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