“Avete ragione”. Autostrade: Salvini scoperto, costretto ad ammettere


Riconosce di aver votato sì alla norma sulle concessioni ma respinge le critiche arrivate dal Pd. Matteo Salvini, ospite di ‘Agorà estate’, ricorda il voto favorevole nel 2008 da deputato della Lega al provvedimento del governo Berlusconi, aggiungendo però che “un buon silenzio sarebbe opportuno” da parte di chi “ha governato per anni e anni e ha firmato, approvato, verificato queste concessioni”. Il riferimento è a quanti tra i dem lo hanno attaccato nelle ultime ore. Tra questi Debora Serracchiani che su Twitter, allegando lo screenshot dell’elenco dei voti, ha scritto: “Salvini votò a favore del cosiddetto ‘Salva Benetton’, che diede al gruppo le concessioni molto vantaggiose per Autostrade”. Da ultimo è arrivato oggi dalle pagine di ‘Repubblica’ anche l’affondo di Matteo Renzi. “La convenzione con le autostrade – ha puntualizzato l’ex premier – è stata fatta dal governo Berlusconi: nessuno dice che il deputato Matteo Salvini votò a favore e il Pd contro. I soldi da Autostrade – ha aggiunto – li hanno presi la Lega come contributo elettorale e il premier Conte nella veste di avvocato”. (continua dopo la foto)








Oltre a respingere le critiche, Salvini ad ‘Agorà estate’, parlando della “revoca” della concessione ad Autostrade, ha spiegato che “non arriverà in 15 giorni, perché giustamente, essendo un Paese civile, ci sarà spazio per la controparte per spiegare cosa ha fatto, cosa non ha fatto, per giustificarsi”. Il vicepremier si è poi detto, dopo aver studiato i bilanci di Autostrade, favorevole alla proposta avanzata dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, per una nazionalizzazione delle autostrade. “Se Autostrade – ha osservato – l’anno scorso ha incassato tre miliardi e seicento milioni di euro dai pedaggi degli italiani, senza far nulla, perché ha il casello, ha il telepass, significano notevoli incassi per lo Stato. E’ una di quelle realtà che all’estero sono gestite in maniera pubblica, addirittura gratuite in alcuni Paesi”. “Non ho ancora abbastanza elementi per dire faremo così, faremo cosà, però – ha assicurato – quello che per i governi passati era la bibbia ed era intoccabile per noi non è intoccabile”. (continua dopo la foto)






Sul ponte della Magliana a Roma, il ministro dell’Interno ha annunciato: “Mi sono mosso qualche settimana fa. I Vigili del fuoco in un sopralluogo di febbraio avevano riscontrato alcune problematiche, uno stato di ammaloramento e poi la struttura comunale competente si è mossa ad aprile. Adesso mi farò mandare una relazione su cosa il Comune ha deciso di fare”. (continua dopo la foto)



 

Infine, tornando sulla polemica relativa al selfie scattato durante i funerali a Genova di sabato scorso, Salvini ha spiegato: “Non leggo quelle cavolate che appassionano qualche giornalista, ma ormai hanno smesso di appassionare gli italiani”. “Se alla fine di una funzione di due ore – ha sottolineato rispondendo alla conduttrice di ‘Agorà estate’ – una ragazza, che per quello che posso sapere io può essere una parente, una figlia, una sorella, una nipote di uno dei morti, dei feriti, degli sfollati mi chiede: ‘ministro, per cortesia, posso farle una foto?’ Lei l’avrebbe allontanata in malo modo o in maniera composta le avrebbe dedicato due secondi, visto che magari in quella strage aveva perso un pezzo di vita, rispondendo educatamente alla richiesta che le veniva fatta?”.

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