“Cialtrone”. Guido Saraceni contro Salvini. Colpa dell’ultima idea del ministro


Guido Saraceni è ormai uno dei personaggi noti del web italiano. Spopola da anni su Facebook con il suo ‘proverbiale’ cialtroni. Professore universitario in servizio presso la Facoltà di Giurisprudenza della Facoltà di Teramo, Guido Saraceni è docente di informatica giuridica ed è proprio grazie a questa ‘passione’ che ha aperto una pagina Facebook in cui racconta piccoli aneddoti legati alla sua attività di docente e dove esprime pareri sulle follie che imperversano nel più famoso tra i social network. Saraceni è anche autore del blog Due minuti di lucidità dove affronta per lo più tematiche filosofiche, anche se non disdegna altri argomenti quali il cinema, la musica e la letteratura. Ma tra i temi che più tratta, soprattutto nell’ultimo periodo con l’insediamento del Governo Conte, c’è senza dubbio la politica. Lui, che si definisce scherzosamente una web-star a tutti gli effetti, non risparmia critiche ai vari Di Maio e Salvini. Ed è proprio a lui che si è rivolto nell’ultimo post di giornata, oggi 13 agosto 2018. (Continua a leggere dopo la foto)








Perché Matteo Salvini è finito nell’occhio del ciclone del professore Saraceni? Presto detto: al docente dell’Università degli Studi di Teramo il ritorno alla leva obbligatoria – proposta ancora una volta dal leader del Carroccio – non va proprio giù. “Salvini vuole reintrodurre la leva militare obbligatoria perché i genitori “non insegnano l’educazione”. Quindi la motivazione – insegnare l’educazione – è addirittura più stupida dell’idea in sé considerata – che comunque è una colossale sciocchezza”.  Così il prof. Guido Saraceni colpisce ancora, e stavolta è indirizzato al governo e ai suoi rappresentanti. Tema del post del giorno, la proposta del ministro dell’Interno contro la quale il docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica all’Università degli Studi di Teramo si scaglia. Ma nel mirino del prof non c’è solo il vicepremier leghista e leader del Carroccio. (Continua a leggere dopo la foto)





“Il premio in questa gara a chi scende più in basso – scrive Saraceni – spetta però alla ministra Trenta che afferma: “è un’idea romantica” ma preferiamo un esercito di professionisti. Per Salvini i militari imparano ad essere educati. Per Trenta sono romantici. Se Toninelli volesse dire la sua, che ne so, magari che il militare serve per dimagrire, il cerchio sarebbe definitivamente chiuso”. “Il problema di questo governo – dice ancora il prof – non è (tanto) le cose che (non) fanno, ma quelle che dichiarano di voler fare. Sarebbe esilarante, se non fosse drammatico”, conclude, chiudendo il post con l’immancabile “cialtroni” accompagnato da un cuoricino. (Continua a leggere dopo la foto)


 

La leva obbligatoria, detto anche servizio militare di leva, è  stato un obbligo normativo per intere generazioni di italiani. Conosciuto formalmente come ‘coscrizione obbligatoria di una classe’ e noto in gergo come’“naja’, indica il periodo di tempo che la gran parte dei cittadini maggiorenni maschi doveva dedicare per l’addestramento sotto le armi. La leva, introdotta con la nascita del Regno d’Italia nel 1861, è stata obbligatoria fino al 1 gennaio 2005, quando è stata resa inattiva nell’ordinamento italiano dopo 143 anni…

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