Migranti, Open Arms pubblica una foto choc. Ma Salvini non cambia idea


 

Nuova forte esternazione di Matteo Salvini in tema di immigrazione. E nuove polemiche sul modo di affrontare un problema epocale. “Due navi di Ong spagnole sono tornate nel Mediterraneo in attesa del loro carico di esseri umani. Risparmino tempo e denaro, i porti italiani li vedranno in cartolina”. Lo ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che pubblica anche una mappa, aggiornata a questa mattina, della situazione delle navi appartenenti a Ong nel Mar Mediterraneo. Intanto, come si diceva, nelle scorse ore c’è stato un botta e riposta con le autorità europee, dopo che Salvini aveva ‘suggerito’ di dirottare le navi con a bordo migranti verso porti libici che ergli ha definito ‘sicuri’. “Nessuna operazione europea e nessuna nave europea effettua sbarchi in Libia, perché non lo consideriamo un Paese sicuro”. Lo ha sottolineato la portavoce della Commissione europea per le Migrazioni, Natasha Bertaud, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Sbarcare i migranti soccorsi in mare in Libia, spiegano fonti Ue, costituirebbe un refoulement, contrario al diritto internazionale. Chi può riportare i migranti soccorsi in mare in Libia sono le autorità libiche, non le imbarcazioni europee. (continua dopo la foto) 



A Bruxelles risponde Salvini: “L’Unione europea vuole continuare ad agevolare lo sporco lavoro degli scafisti? – ha scritto il ministro dell’Interno su Twitter -. Non lo farà in mio nome, o si cambia o saremo costretti a muoverci da soli”. Per l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, Federica Mogherini, invece, “si tratta di una decisione della Corte europea dei Diritti dell’uomo, quindi di una valutazione puramente giuridica, sulla quale non c’è una decisione politica da prendere, ma che è nelle mani di una Corte indipendente, che ha i suoi metodi di valutazione basati sullo Stato di diritto, sulla legge”. “Oltretutto – ha aggiunto Mogherini – è una questione che l’Italia non ha sollevato in Consiglio, così come non è stata sollevata dall’Italia neanche la prospettiva di una conferenza sulla Libia”. (continua dopo la foto)


Nelle stesse ore notizie drammatiche. La Guardia costiera libica ha lasciato morire una donna e un bambino che si trovavano a bordo di una nave con 158 persone. Lo ha denunciato in un tweet Oscar Camps, fondatore della ong Proactiva Open Arms: “La Guardia costiera libica ha annunciato di aver intercettato un’imbarcazione con 158 persone a bordo e di aver fornito assistenza medica e umanitaria. Quello che non ha detto è che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e di aver affondato l’imbarcazione perché non volevano salire sulle motovedette libiche”. (continua dopo la foto)


+++ L’IMMAGINE CHE SEGUE POTREBBE URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ +++

 

Quindi, in un tweet successivo, Camps – che ha pubblicato sul suo account una foto che mostra il relitto e i corpi della donna e del bambino – ha scritto ancora: “Quando siamo arrivati, abbiamo trovato una delle due donne ancora in vita, ma non abbiamo potuto fare niente per salvare l’altra donna e il bambino che potrebbero essere morti poche ore prima di trovarli. Quanto tempo dovremo lottare contro assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?”.

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