“Ecco il nuovo lavoro di Matteo Renzi”. Addio per sempre alla politica? Arriva l’indiscrezione


 

È di pochissimi giorni fa la notizia di un nuovo soggetto politico che Matteo Renzi avrebbe in mente per superare il Partito democratico, ormai ‘annientato’ dalle ultime tornate elettorali. Una formazione che, nella sua idea, dovrebbe raccogliere la parte più moderata e modernista del Pd, inglobando anche reduci di un centro metabolizzato dal malcontento e intercettato ormai da Lega e MoVimento 5 stelle. Ma i primi sondaggi commissionati dallo stesso ex premier devono avergli fatto cambiare intenzioni, o almeno chiudere temporaneamente il nuovo cantiere politico. E così arrivano altre notizie. Che di politico hanno apparentemente poco. Ma lo sono, perché sarebbe indice di una resa vera e propria. Difatti, mentre, tra lotte intestine e dubbi amletici sull’essere politico, i suoi compagni di partito discutono della batosta elettorale nei ballottaggi del 24 giugno e della data del congresso, l’ex segretario starebbe pensando di ‘rifarsi una vita’ in televisione. Proprio dove la sua esposizione mediatica è cominciata. Alla storia sono passate le immagini di un giovanissimo Renzi alla ‘Ruota della fortuna’ con Mike Bongiorno. Poi di fortuna (politica) ce n’è stata. Ma è durata poco. Di questo nuovo futuro parlano diversi quotidiani tra cui il Corriere della sera, il Fatto Quotidiano, La Verità e Libero. (continua dopo la foto)



Ma cosa farà di preciso? O farebbe, sia chiaro. L’attento Carlo Tecce, firma storica del Fatto Quotidiano, ne parla così: “Il progetto è mastodontico, riservato e pure in fase più che avanzata: una trasmissione di taglio culturale su Firenze con l’ex premier in video, numerose puntate da girare subito per i palinsesti autunnali o al massimo del prossimo anno, produttore indipendente, emittente non individuata. Adesso Matteo è costretto a scegliere: o la politica con la gestione a distanza del Partito democratico o la carriera di benestante ex premier con le conferenze assai retribuite e il debutto da conduttore televisivo. Altro che replica in Italia dei modelli francesi di En Marche di Emmanuel Macron o spagnoli di Ciudadanos di Albert Rivera, gli affari sono l’assillo di Matteo. Stavolta non può ingannare i colleghi dem. I renziani eletti sono tanti, troppi, i renziani elettori sempre meno”. (continua dopo la foto)


Secondo il Corriere della sera, invece, l’ex segretario “lascia intendere ai suoi che per lui la data del congresso è ‘indifferente’. Ed effettivamente Renzi sembra lontano da queste contese. Sta progettando di darsi alla tv. Di fare cioè un programma con il suo amico Lucio Presta sulle bellezze dell’Italia, probabilmente su Netflix”. Possibile tutto ciò per un leader politico che, in tre anni, lo abbiamo visto incontrare i big della politica mondiale? (continua dopo la foto)


 

Possibile. Ed è di nuovo il quotidiano diretto da Marco Travaglio a ricordare che non mancano i precedenti illustri. Sbarcando sul piccolo schermo, “Renzi potrebbe imitare – è un tipo ambizioso – Walter Veltroni, Barack Obama o Al Gore, sfruttare la popolarità (residua) e le relazioni (solide) per diventare un personaggio tv e, in automatico, un ex politico”. Vedremo.

Ecco quanto vale (e come sarebbe) il nuovo partito renziano