Governo, ‘ultima chiamata’. L’ipotesi e i nomi in campo


 

I giochi si sono riaperti e le parti politiche coinvolte, tra prudenza e ottimismo, si lasciano scappare che le trattative degli utlimi due giorni potrebbero aver trovato una soluzione. Soluzione che si chiama governo che, dalle prime indiscrezioni, si annuncia come politico vero e proprio guidato da Giuseppe Conte. Con la novità che, rispetto alle ipotesi iniziali, della compagine governativa farebbe parte anche Fratelli d’Italia. Anche se, fanno sapere i dirigenti del partito di Giorgia Meloni, vorrebbero modificare l’ormai famoso contratto sottoscritto solo da Lega e Movimento 5 stelle. I nodo resta Paolo Savona, il nome che ha fatto saltare tutto. È stata avanzata la proposta di ‘spostarlo’ agli Esteri o alle Politiche europee, ma il diretto interessato ha fatto chiaramente sapere che “o Economia o nulla”. All’Economia, invece, potrebbe arrivare l’ex vicedirettore generale di Bankitalia Pier Luigi Ciocca, uomo legato a Ciampi e con una forte rete di relazioni a Bruxelles e a Francoforte, che va letto come Banca centrale europea. Ma l’economista smentisce: “L’ipotesi, apparsa sui media, di una mia propensione o disponibilità a fungere da ministro è, oggi come in passato, destituita di qualsivoglia fondamento”. Ma spuntano anche gli altri nomi. (continua dopo la foto)



Luigi Di Maio e Matteo Salvini andrebbero rispettivamente al Lavoro e al Viminale. Non è escluso, si diceva, anche l’ingresso di Fratelli d’Italia nell’esecutivo, con Giorgia Meloni o Guido Crosetto alla Difesa, ipotesi però non confermata dal M5S. Dal canto suo, Crosetto dichiara che “Non sono ministro della Difesa in pectore, smentisco in modo ufficiale: non farò ministro della Difesa, se Fratelli d’Italia entrasse al governo c’è già Giorgia Meloni”. Ma Secondo il capogruppo FdI alla Camera Fabio Rampelli, il suo partito potrebbe appoggiare un governo M5s-Lega anche senza ‘incassare’ il ministero della Difesa. Poi gli altri. Giancarlo Giorgetti ricoprirebbe l’incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Per il resto dei posti da occupare gli altri ministri papabili sono Riccardo Fraccaro (M5s) per la Pubblica amministrazione. (continua dopo le foto) 



 

La leghista Giulia Bongiorno guiderebbe i Rapporti con il Parlamento, mentre a Stefano Stefani sarebbero destinati gli Affari regionali. Gian Marco Centinaio (Lega) potrebbe invece essere il nuovo ministro alle Politiche agricole e Giulia Grillo (M5s) rimane la più quotata per la Salute. Per le Infrastrutture e trasporti ci sarebbe Mauro Coltorti che gravita nell’area dei Cinquestelle, così come Marco Bussetti, possibile ministro della Cultura, (scartato Emilio Carelli, il giornalista ex Mediaset). Barbara Lezzi (M5S) avrebbe le deleghe per le politiche destinate al Meridione, mentre Alfonso Bonafede potrebbe essere il titolare della Giustizia. Ma i giochi, si apprende, sono ancora tutti aperti. “Entro stasera”, spiegano i rappresentanti dei principali partiti coinvolti. Che significa: o si chiude o si riprende in mano l’ipotesi Cottarelli. Che, a sottolineare il caos politico-istituzionale del momento, è ancora lì che aspetta. Sta di fatto che l’incaricato è ancora Cottarelli. Ma in caso di accordo politico tra Lega e 5 stelle lui scioglierebbe la riserva negativamente per permettere di nuovo a Conte di essere incaricato.

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