Guai per Ignazio la Russa: “Ecco che faceva con la carta di credito del partito”. E ora rischia grosso


 

Guai in vista per Ignazio La Russa. Il parlamentare milanese di Fratelli d’Italia, è indagato con l’accusa di peculato a Roma. L’accusa contro l’ex ministro  La Russa avrebbe utilizzato circa 38 mila euro dai fondi di Alleanza Nazionale tra il 2004 e il 2010, secondo gli accertamenti eseguiti dalla guardia di finanza sul patrimonio del partito.

Nello specifico, avrebbe utilizzato una carta di credito per acquisti personali. Da parte sua La Russa, che ha raccolto la solidarietà di Giorgia Meloni leader del partito, si difende:  “La carta di credito era alimentata non con rimborsi elettorali, ma con fondi di utilizzo assolutamente discrezionale e privi di obbligo di rendicontazione. Sono colpito e molto rattristato. Le spese di quella carta sono sempre state di carattere politico. Nessuna operazione nei sette anni di vita della carta, per 38 mila euro che significa in media 5 mila euro all’anno, è riferita alla mia persona”.

 







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